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·29 maggio 2026
La Mole Antonelliana si accende per l’Heysel: Torino ricorda le 39 vittime 41 anno dopo la tragedia – VIDEO

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·29 maggio 2026

Mentre il sole cala dietro le Alpi e il cielo su Torino si tinge delle sfumature del crepuscolo, il monumento più iconico della città cambia volto per stringersi attorno a un ricordo incancellabile. Oggi, 29 maggio 2026, nel giorno del quarantunesimo anniversario della tragedia di Bruxelles, la Mole Antonelliana si illumina in modo solenne, ergendosi a faro di memoria per onorare le 39 vittime dell’Heysel. Un omaggio luminoso che taglia il buio della sera, proiettando nel cielo un messaggio di cordoglio e rispetto che unisce l’intera comunità cittadina.
L’illuminazione della Mole al tramonto non è un semplice gesto istituzionale, ma un vero e proprio abbraccio visivo e collettivo. Quando le luci si accendono, delineando l’inconfondibile profilo architettonico dell’edificio, l’intera città si ferma in un momento di silenzioso raccoglimento. La proiezione dedicata a chi ha perso la vita in quella maledetta serata di calcio rappresenta la volontà di mantenere accesa la consapevolezza. Il simbolo di Torino diventa così il megafono silenzioso di un dolore condiviso, che non appartiene esclusivamente al popolo bianconero, ma a chiunque creda che lo sport debba essere un inno alla vita.
Sono trascorsi esattamente 41 anni da quel 29 maggio 1985. Quella che doveva essere una notte di pura celebrazione sportiva per la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, si trasformò in uno degli episodi più bui e drammatici della storia europea. Sulle gradinate del fatiscente Settore Z, sotto la pressione della calca e della violenza degli hooligans, persero la vita 39 persone innocenti. Una cicatrice profondissima che il tempo non ha mai potuto rimarginare.
Vedere oggi la Mole svettare illuminata nel cielo torinese ricorda a tutti noi l’assoluta importanza di tramandare la memoria alle nuove generazioni. Le istituzioni, la società sportiva e i semplici cittadini ritrovano in quella luce un punto di riferimento comune. A distanza di oltre quattro decenni, l’immenso dolore si è trasformato in un monito fermo contro ogni forma di violenza legata agli stadi: le 39 stelle dell’Heysel continuano a brillare, custodite e protette dall’affetto di una città che, alzando gli occhi verso il tramonto, promette di non dimenticare mai.







































