Milannews24
·24 agosto 2026
La moviola fa discutere in Torino Milan: per la Gazzetta il tocco di mano di Vlasic non è mai rigore

In partnership with
Yahoo sportsMilannews24
·24 agosto 2026

La prima giornata di Serie A si è aperta con polemiche roventi legate alla moviola, in particolare in merito al match vinto per 2-0 dal Milan in casa del Torino nella serata di domenica. Sul risultato ancora fermo sullo 0-0, un episodio in area di rigore ha catalizzato l’attenzione generale: il centrocampista croato Nikola Vlasic ha deviato in calcio d’angolo con il braccio largo un traversone insidioso scoccato da Alphadjo Cissè. Il giovane attaccante rossonero ha immediatamente reclamato il calcio di rigore, ma la massima punizione non è stata concessa dal direttore di gara Zufferli, né si è registrato alcun intervento correttivo da parte del Var Mazzoleni.
La gestione dell’episodio da parte della squadra arbitrale ha spaccato nettamente i giudizi dei principali quotidiani sportivi italiani, evidenziando una lettura diametralmente opposta sull’accaduto.
LEGGI ANCHE: Le ultimissime di casa Milan
Duro e netto è il giudizio espresso dalle colonne del Corriere dello Sport, secondo cui l’evidenza delle immagini non lascia spazio a interpretazioni favorevoli alla scelta di campo. Il quotidiano romano scrive apertamente: «Provare anche a sostenere che non è il braccio ad andare verso il pallone è puro illusionismo». L’analisi prosegue evidenziando come la dinamica dell’intervento non lasci dubbi sulla punibilità del gesto: «Cross di Cissè, davanti a lui Vlasic ha il braccio destro (staccato dal corpo) che si muove man mano che il pallone si avvicina: possibile che Zufferli fosse coperto, non è possibile che al video non sia stato visto». La conclusione del quotidiano sulla gestione tecnologica dell’episodio è severa: «Rigore che sembra quasi scontato, invece non arriva neanche l’off field review: male».
Di tutt’altro avviso è invece La Gazzetta dello Sport, che si distingue nel panorama editoriale odierno per una lettura completamente opposta dell’intervento difensivo. Sulla cosiddetta rosea viene infatti offerta una giustificazione differente rispetto al collega romanista: «Contatto di Vlasic col pallone in area, il braccio si ritrae e non va certo verso la palla. Mai rigore, ok». Un giudizio tranchant che assolve completamente la direzione arbitrale e la sala Var, ritenendo il movimento del calciatore croato del tutto congruo e non sanzionabile con il penalty.







































