La Roma dà un taglio: Friedkin vuole scendere sotto 100 milioni di stipendi | OneFootball

La Roma dà un taglio: Friedkin vuole scendere sotto 100 milioni di stipendi | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Pagine Romaniste

Pagine Romaniste

·30 marzo 2026

La Roma dà un taglio: Friedkin vuole scendere sotto 100 milioni di stipendi

Immagine dell'articolo:La Roma dà un taglio: Friedkin vuole scendere sotto 100 milioni di stipendi

CORRIERE DELLO SPORT (Giorgio Marota) – Non è più tempo di spese pazze nel calcio, neppure per quelle proprietà facoltose che ambiscono a vincere. La Roma di Friedkin, secondo patron più ricco della Serie A dopo la famiglia Hartono, si avvicina alla stagione del centenario giallorosso da una parte con la voglia di scrivere una pagina di storia e dall’altra con l’esigenza di continuare ad abbattere il monte ingaggi (la voce di spesa più corposa). Dan, al suo arrivo, ha trovato una situazione abbastanza critica, dovuta a un club che elargiva stipendi faraonici e contava un numero esagerato di dipendenti in tutte le aree.

Nell’ultimo quinquennio a Trigoria è stato un continuo sforbiciare e l’operazione non può dirsi ancora conclusa. Solamente per il parco giocatori e lo staff di supporto alla squadra, dalle casse romaniste in questa stagione usciranno 140 milioni lordi circa di emolumenti. L’obiettivo è scendere sotto quota 100 nel giro di un paio di anni al massimo. Non è semplice, ma neppure impossibile. Basti pensare che i calciatori con il contratto in scadenza al 30 giugno, cioè Dybala, El Shaarawy, Pellegrini e Çelik, messi insieme, pesano sul monte ingaggi più di 30 milioni di euro.


OneFootball Video


In quest’ottica va ricordato come la società, nel 2022, abbia siglato con l’Uefa un patto per rientrare nei confini del fair play finanziario entro il 2025/26, prevedendo di non superare un deficit aggregato di 60 milioni. Oltre agli ammortamenti, cioè la distribuzione della cifra spesa per gli acquisti dei cartellini in base agli anni di contratto dei calciatori, a pesare è anche il costo dei giocatori in lista (ammortamento più ingaggio lordo) che dovrebbe essere inferiore alla stagione precedente.

Al netto di piccole multe pagate strada facendo, i conti sono tuttavia in miglioramento e questo fa ben sperare in vista della valutazione finale. In qualsiasi caso, delle plusvalenze al 30 giugno saranno necessarie e la prospettiva di dover sacrificare un big appare concreta. Ma non esiste solo il “settlement agreement” di Nyon.

La Roma deve rispettare anche i parametri FIGC legati al costo del lavoro allargato (pena il mercato bloccato o a saldo zero) e come tutte le squadre europee la “Squad Cost Rule”, ovvero la norma Uefa che stabilisce come il costo della rosa non debba superare il 70% dei ricavi. La top 11 dei giallorossi più remunerati conta 77 milioni lordi di stipendi. Da Dovbyk (più di 6 annui) a Tsimikas (4,6) fino a Ferguson (3,3), alcuni sono già fuori o ai margini del progetto tecnico.

Visualizza l' imprint del creator