Calcio e Finanza
·14 settembre 2026
L'ammissione degli arbitri in Premier: «Derby di Manchester deciso da un gol irregolare»

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Il VAR torna al centro delle polemiche in Premier League. La tecnologia che dovrebbe sostenere gli arbitri in campo ha indubbiamente condizionato il risultato di uno dei derby più importanti di Inghilterra, riaprendo il dibattito sul suo effettivo ruolo. Il derby di Manchester si è concluso con una vittoria del Manchester City, ma a causare polemiche è stata soprattutto la decisione del VAR sul gol decisivo di Erling Haaland. La squadra di Maresca ha sconfitto i rivali del Manchester United per 1-0 a Old Trafford, con una rete del gigante norvegese al 60’ minuto.
La rete, inizialmente annullata per fuorigioco, è stata soggetta a un lungo controllo del VAR, durato circa tre minuti. Il dubbio nasce però dalla posizione di Enzo Fernández, che si trovava in fuorigioco. Il centrocampista non ha toccato il pallone ma ha comunque provato a intervenire nell’azione.
La decisione corretta iniziale dell’arbitro Michael Olivier è stata poi ribaltata. Il VAR ha ritenuto che la posizione del giocatore non fosse abbastanza influente per annullare l’azione, e ha aggiudicato così il gol della vittoria al Manchester City. La situazione però avrebbe dovuto lasciare spazio ad un’altra valutazione, e sarebbe toccato allo stesso Oliver valutare l’effettiva influenza del centrocampista argentino sulla rete, come previsto dal protocollo.
La curiosità è che inizialmente il gol è stato annullato per un fuorigioco di Haaland, quando in verità il gol era da annullare per la posizione di Enzo Fernandez. Il VAR avrebbe dovuto valutare se la sua posizione avesse influenzato l’azione e in quel caso chiedere all’arbitro di rivedere l’episodio al montior.
Il gol di Haaland è quindi rimasto valido, ma la decisione del VAR è stata successivamente riconosciuta come errata. La Pro Ref, l’organismo che si occupa degli arbitri professionisti inglesi, ha riconosciuto un errore di giudizio. L’ammissione è arrivata poco ore dopo il fischio finale, causando polemiche.
«A seguito dell’episodio avvenuto al 60° minuto della partita di Premier League di domenica tra Manchester United e Manchester City all’Old Trafford, possiamo fornire chiarimenti in merito al gol convalidato a Erling Haaland. La decisione in campo era di fuorigioco per Haaland, ma il VAR ha verificato che il giocatore si trovava in posizione regolare. Nella stessa azione, è stato accertato che Fernàndez non ha toccato il pallone e quindi qualsiasi infrazione di fuorigioco è soggettiva; tuttavia, in questa occasione, il VAR non ha riconosciuto il probabile impatto della sua posizione e avrebbe dovuto raccomandare una revisione sul campo. Abbiamo contattato il Manchester United questa sera per riconoscere quello che consideriamo un errore di valutazione. Verrà avviata un’indagine sull’accaduto», la nota dell’associazione.
A commentare l’episodio è stato anche Lisandro Martínez, che a Sky Sport ha espresso tutta la sua frustrazione: «Ogni stagione vengono nel nostro centro sportivo e passano un’ora, un’ora e mezza a spigarci le regole, mostrandosi molto sicuri di quello che dicono e poi commettono un errore del genere, è inaccettabile».
Il Manchester United, nonostante le proteste, accetta la sconfitta con un risultato che non può essere modificato. La Pro Ref ha però contattato direttamente il club per riconoscere l’errore di giudizio commesso dal VAR e ha annunciato che l’episodio verrà sottoposto a una revisione.
Le scuse della Pro Ref non cambiano comunque il risultato e rendono più amara la situazione. Il Manchester United si ritrova quindi a fare i conti con una pesante sconfitta in casa, ma anche con la conferma che la partita avrebbe potuto concludersi diversamente.
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