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Sampnews24

·28 maggio 2026

Lanna ed il messaggio ai dirigenti: «Serve una squadra competitiva. Lombardo? Dovrà decidere lui se rimanere»

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L’ex presidente della Sampdoria Lanna ha parlato durante le finali della Coppa Paolo Mantovani: dal futuro di Lombardo al ringraziamento ai tifosi

Marco Lanna torna a parlare di Sampdoria e lo fa con parole cariche di significato. L’ex presidente blucerchiato è intervenuto ai microfoni di Telenord durante le finali della Coppa Paolo Mantovani, alla Fiera di Genova, soffermandosi sia sul valore della manifestazione sia sul futuro del club doriano. Un futuro che, secondo Lanna, dovrà passare da scelte chiare: prima l’allenatore, poi una squadra finalmente competitiva.


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Lanna Sampdoria, l’omaggio alla Coppa Mantovani

Prima di entrare nei temi blucerchiati, l’ex bandiera blucerchiata ha voluto sottolineare l’importanza della manifestazione dedicata alla famiglia Mantovani, simbolo profondo della storia della Sampdoria. L’ex presidente ha dichiarato:

TROFEO MANTOVANI«Mi sembra che la famiglia Mantovani sia portando avanti una manifestazione complessa, difficile ma bellissima perché comunque vedere tutti questi bambini e bambine fare tutti questi sport è fantastico e mi auguro che diventi immortale questa Coppa Mantovani».

FUTURO SAMPDORIA«Cosa fare per la Sampdoria? La squadra, bisogna capire l’allenatore e poi costruirci una squadra che possa essere competitiva. Ci vogliono delle belle idee, vediamo cosa tireranno fuori nel prossimo mercato».

Lanna Sampdoria, il futuro di Lombardo e il legame con i tifosi

LOMBARDO «Lombardo? Ha ancora due anni di contratto, se non sbaglio, dovrà decidere lui se rimanere. Dipende anche dal ruolo che effettivamente andrà a coprire, è una scelta sua, io spero che rimanga perché Attilio è un pezzo di noi, un pezzo di Sampdoria, quindi spero che rimanga».

TIFOSI SAMPDORIA«Ai tifosi della Samp non bisogna mandare nessun messaggio se non un grande ringraziamento per questi anni di grande sofferenza, ma anche di grande presenza, di grande unità e di aver seguito la squadra in tutti i momenti, anche quelli più brutti. Loro ci sono sempre e speriamo che adesso le cose inizino ad andare un po’ meglio. Vedremo cosa riusciranno a fare i dirigenti, il nuovo Ad. L’importante è che facciano una squadra competitiva perché la città e i tifosi meritano di essere a un livello un po’ più alto degli ultimi anni visti».

Un intervento lucido e affettuoso, ma anche esigente: la Sampdoria deve ripartire con ambizione, perché Genova e il popolo blucerchiato non possono più accontentarsi della sofferenza.

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