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·1 agosto 2026
Lazio Avellino, vittoria strepitosa dei biancocelesti! Gli spunti emersi dalla gara

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Il rettangolo verde del centro sportivo di Formello si è trasformato nel palcoscenico di una rocambolesca sfida amichevole che ha visto la Lazio imporsi con il punteggio di 6-3 contro l’Avellino. La sgambata mattutina, ricca di colpi di scena e indicazioni preziose per lo staff tecnico, ha messo in luce una squadra apparsa inizialmente imballata, ma capace di ribaltare il match. La formazione guidata da Gennaro Gattuso ha mostrato enormi potenzialità offensive, ma anche diverse cose da registrare in vista dei prossimi impegni ufficiali.
L’avvio di partita ha riservato non poche difficoltà ai padroni di casa, passati improvvisamente in svantaggio a causa di una disattenzione che ha permesso a Di Maggio di sorprendere l’estremo difensore Christos Mandas. La reazione dei capitolini non si è però fatta attendere: al 15′ minuto ci ha pensato il giovane Federico Serra a firmare il momentaneo pareggio, trovando la sua prima gioia personale. Dopo una prova opaca di Matteo Cancellieri, la manovra offensiva ha trovato nuova linfa grazie a Petar Ratkov, autore di una splendida doppietta rispettivamente al 22′ e al 36′ minuto, quest’ultima rete propiziata proprio da un assist illuminante del compagno Serra.
La ripresa del confronto ha confermato il dominio della Lazio, capace di arrotondare immediatamente il punteggio grazie al recupero fulmineo di Reda Belahyane in apertura di secondo tempo, precisamente al 46′ minuto, abile a trafiggere Antony Iannarilli. Pochi minuti più tardi, l’impatto devastante di Gabriele Artistico ha permesso di calare il poker trasformando un calcio di rigore. Nonostante un Boulaye Dia apparso spaesato e sostituito dopo i richiami di Gennaro Gattuso, i padroni di casa hanno chiuso definitivamente i conti al 91′ minuto con una splendida conclusione dalla distanza di Taylor, tra gli applausi dei presenti a Formello.
Il test ha offerto spunti cruciali anche sul fronte delle individualità e delle scelte di mercato. Tra i pali, la prestazione non esaltante di Christos Mandas ha aperto interrogativi importanti, contrapposta all’ottimo impatto del portiere Motta e alle buone prove di Alessio Romagnoli, Pedraza e Floriani. Hanno ben figurato anche Dele-Bashiru e il gioiellino Przyborek, mentre l’esordio assoluto di Danilho Doekhi ha convinto tutti grazie a interventi difensivi puliti e alla propensione a impostare dal basso, sfiorando persino la rete di testa sul finale. Nuovi scenari e certezze per il tecnico in vista dell’inizio della stagione sul campo verde.
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