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·19 febbraio 2026

Le leghe europee: «Intervenire sulla distribuzione dei ricavi e sul calendario»

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I membri del board di European Leagues – l’associazione delle leghe europee – si sono riuniti per la prima riunione del 2026. L’incontro ha consentito ai vertici delle leghe di tutta Europa di definire focus e priorità dell’organizzazione per l’anno a venire, nonché di delineare e orientare il posizionamento su una serie di temi importanti legati allo sviluppo del calcio professionistico in Europa.

I membri del board – si legge in una nota – hanno concordato di proseguire gli sforzi per affrontare le persistenti preoccupazioni relative alla salute a lungo termine del calcio domestico, elemento fondante della piramide calcistica e pilastro centrale su cui si basano il suo successo passato e futuro. In questo contesto, le responsabilità e le azioni degli organismi di governo internazionali sono cruciali. In particolare, il Board ha ribadito l’importanza di:


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  1. Affrontare la crescente polarizzazione finanziaria e sportiva nel gioco, promuovendo cambiamenti significativi nei modelli di distribuzione dei ricavi provenienti dalle competizioni internazionali per club e, parallelamente, sostenendo regolamenti più stringenti sul controllo dei costi e della spesa. In questo contesto, le leghe nutrono grandi aspettative rispetto alle imminenti discussioni e negoziazioni con UEFA e l’European Club Association sul modello di distribuzione dei ricavi delle competizioni UEFA per club nel ciclo 2027-2031. L’esito di tali negoziati dovrebbe portare a un modello di distribuzione rafforzato, capace di offrire maggiori garanzie e tutele per l’equilibrio competitivo, elemento essenziale per garantire calcio di qualità e per mantenere l’interesse dei tifosi, da cui dipendono i ricavi da diritti televisivi e sponsorizzazioni. 
  2. Implementare standard di buona governance e meccanismi decisionali più inclusivi, coinvolgendo tutti gli stakeholder nelle decisioni riguardanti il calcio internazionale. La FIFA deve valutare attentamente, attraverso una collaborazione significativa e inclusiva con le parti interessate, il proprio approccio alla regolamentazione sia dell’International Match Calendar (IMC) sia del sistema dei trasferimenti, per garantire equilibrio all’interno dell’ecosistema calcistico. In questo contesto, l’azione legale intrapresa in relazione al quadro normativo che disciplina il calendario internazionale delle partite rappresenta un passo necessario per garantire la conformità delle pratiche FIFA al diritto dell’UE. Ciò dovrebbe favorire l’emergere di un nuovo modello di governance in cui l’inclusione degli stakeholder e processi decisionali collettivi diventino la norma, fissando nuovi standard per il calcio internazionale. 
  3. Salvaguardare il valore del calcio professionistico attraverso politiche e legislazioni incisive a livello dell’Unione europea per proteggere meglio i diritti di proprietà intellettuale, inclusa la lotta contro la pirateria online. Questo è fondamentale per garantire che il calcio professionistico continui a rafforzare la propria funzione sociale, sostenendo lo sviluppo del calcio lungo tutta la piramide e promuovendo la coesione sociale nelle comunità europee. 

Infine, ai membri del Board è stato fornito un aggiornamento sulla governance interna, sulle questioni legate all’adesione e sulle attività di sviluppo commerciale che saranno affrontate nel prossimo incontro annuale European Leagues Commercial and Business Development, in programma il 3 marzo a Düsseldorf e co-organizzato con la Bundesliga.

Al termine della riunione, il presidente di European Leagues, Claudius Schäfer, ha dichiarato: «L’incontro ha consentito una discussione estremamente partecipata e produttiva sul nostro focus e sugli obiettivi per l’anno a venire. I prossimi mesi saranno cruciali per orientare decisioni che determineranno il futuro a lungo termine del calcio europeo. Per questo il Board è pienamente concentrato nel garantire che gli sviluppi relativi a temi quali il calendario internazionale delle partite, la distribuzione dei ricavi, il sistema dei trasferimenti e la lotta alla pirateria online continuino a servire gli interessi delle leghe domestiche e dell’intero ecosistema del calcio».

«Come Board siamo pienamente uniti e determinati a lavorare in modo costruttivo con UEFA e FIFA, insieme agli altri stakeholder, per affrontare le sfide del gioco e cogliere le opportunità esistenti. Questo è lo spirito con cui svolgiamo la nostra responsabilità, mentre cerchiamo di soddisfare le esigenze e le aspettative dei tifosi di tutto il mondo, che restano la linfa vitale del gioco», ha concluso. Il Board si riunirà nuovamente l’11 marzo a Sofia in vista della 52ª Assemblea Generale di European Leagues.

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