Bologna Sport News
·10 gennaio 2026
Le pagelle di Como-Bologna: Freuler torna sui suoi livelli, bocciato Rowe

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·10 gennaio 2026

Il Bologna offre una prestazione di grande carattere e sofferenza al Sinigaglia contro il Como, giocando per più di mezz’ora in inferiorità numerica e subendo il gol del pareggio solamente nel recupero grazie alla prodezza di Baturina. Un pareggio amaro ma che lascia ben sperare per l’immediato futuro. La squadra di Italiano riesce nell’interpretare una partita sporca e di grande intensità, una cosa che si era vista raramente in questo campionato. Como-Bologna: le nostre pagelle!
Le pagelle della difesa del Bologna
Federico Ravaglia 6
Respinge la conclusione di Rodriguez dimostrando un buon senso della posizione ed è reattivo a rientrare in porta dopo l’errore di Lucumì, intercettando il tentativo diretto di Nico Paz. Nulla può sulla conclusione di Baturina che si insacca sotto l’incrocio.
Nadir Zortea 6
Partita diligente in fase difensiva, contro un ispirato Jesús Rodríguez che lo punta spesso ma raramente riesce ad andar via dopo i primi 20 minuti di partita. Prova a salire nel primo tempo calibrando i momenti ma non c’è connessione con Rowe. Nel secondo tempo, complice anche l’inferiorità numerica, si limita a mantenere la linea.
Jhon Lucumì 5,5
Esce al 26′ per un problema muscolare, ma fa in tempo a commettere il solito errore di superficialità in impostazione che manda al tiro Nico Paz.
Torbjørn Lysaker Heggem 6,5
Gestisce bene la marcatura su Douvikas chiudendo gli spazi e uscendo quando necessario in opposizione a Nico Paz. Chiude su Rodriguez in avvio di ripresa. Partita solida e sicura in area di rigore, senza particolari sbavature e in buona sinergia con il subentrato Vitík.
Juan Miranda 6,5
Vojvoda e Van der Brempt dialogano molto sia esternamente che con i tagli centrali e il terzino spagnolo fatica a leggerne le intenzioni in più di una circostanza. Dopo la prima mezz’ora di rodaggio prende le misure al tandem esterno del Como e fa valere la sua maggior fisicità, diventando un fattore in fase difensiva. In fase di possesso appoggia la manovra arrivando fino alla trequarti, non cerca mai il cross ma più volte l’imbucata.

Tommaso Pobega 5,5
Non riesce a filtrare gli inserimenti di Da Cunha e il lavoro fra le linee di Nico Paz, che gode in avvio di azione di troppa libertà. Tenta qualche inserimento soprattutto sul lato sinistro dove agisce Cambiaghi ma non trova grande fortuna. Rimane in campo per quasi tutta la partita ed è quello che corre più di tutti, ma l’impressione è che spesso lo faccia a vuoto.
Remo Freuler 7
Innesca l’azione più pericolosa del primo tempo servendo Fabbian con un bel tocco sotto. Gioca molti palloni e offre dinamismo alla mediana, facendogli perdere lucidità alla distanza. E’ però utile (come sempre) dal punto di vista tattico, riuscendo chiudere le linee di passaggio verticali per Nico Paz. Salvataggio clamoroso nel recupero della prima frazione dove, in scivolata, evita un gol praticamente fatto sull’inserimento di Vojvoda. Come ampiamente prevedibile, cala alla distanza e viene sostituito per l’ultimo quarto d’ora.
Giovanni Fabbian 6
In avvio di partita mette in mezzo un bel pallone dall’esterno che arriva a Cambiaghi a pochi passi da Butez, ma è l’unico guizzo di un primo tempo piuttosto in ombra dove non riesce a farsi trovare fra le linee e il Bologna spinge prevalentemente sull’esterno mancino. Buon lavoro sporco però nell’infastidire la regia di Perrone.

Nicolò Cambiaghi 6,5
Gol mangiato in avvio? No, è un grande intervento di Butez ed era difficile fare di meglio, aveva anche tenuto basso il pallone. Non molto efficace nel supportare Miranda nel primo quarto di gara, ma mette in crisi Van der Brempt in più di una circostanza con le sue accelerazioni. Un paio di buoni cross non sfruttati da Castro e compagni nel primo tempo. Premiato in avvio di ripresa quando raccoglie il pallone recuperato da Castro, salta Diego Carlos e buca Butez con una conclusione sporca ma velenosa. Espulso (a nostro avviso ingiustamente) dopo revisione al VAR per una gomitata su Van der Brempt.
Jonathan David Henry Rowe 5
Palla al piede sembra poco “cattivo” nelle giocate, tant’è che spesso perde palla. Fa però un lavoro apprezzabile nei ripiegamenti difensivi dando equilibrio alla fascia su cui Rodríguez aveva creato più di qualche pensiero a Zortea in avvio di match. Siamo lontani dal rendimento che la società si aspetta da lui.
Santiago Tomás Castro 6
Abbandonato in mezzo a Diego Carlos e Kempf, solo una volta riesce a sfuggire alla loro marcatura nel primo tempo ma non trova il colpo di testa. Liscia il cross di Fabbian ma serve involontariamente Cambiaghi davanti a Butez. Sempre molto coinvolto nel pressing offensivo, ed è da questa dinamica che il Bologna trova il vantaggio quando sradica il pallone dai piedi di Vojvoda. Partita complessa, in particolar modo con l’inferiorità numerica, ma è sempre rimasto connesso al match dal punto di vista dell’aggressività.

Martin Vitík 5,5
Maggiormente concentrato rispetto a Lucumì, e anche in maggior sintonia con Heggem. Tuttavia, commette alcune ingenuità, come la scivolata affrettata che libera al cross Da Cunha a fine primo tempo o la facilità con cui si fa saltare da Rodriguez in avvio di ripresa. Nel suo caso l’intervento VAR è a favore, poiché viene cancellato il penalty in favore del Como per un leggerissimo contatto su Douvikas, comunque rischioso.
Ciro Immobile 6
Entra per il finale di match e conquista qualche calcio di punizione difendendo palla con malizia. Poco altro da segnalare.
Lewis Ferguson 6
Prova a dar manforte alla linea difensiva nella resistenza finale contro il forcing comasco. Gioca pochi minuti ma le sensazioni sono positive.
Nicolò Casale 6
Italiano lo inserisce per aumentare la densità in area di rigore. Errori non ne commette, ma la scelta non è necessaria.
Ibrahim Sulemana Kakari 5,5
Gioca pochi minuti, ma si fa saltare da Baturina concedendo la conclusione a giro sul suo piede nel finale. La resistenza che oppone al talento croato non è sufficiente.
La pagella di Vincenzo Italiano
Torna a casa con un punto da un campo difficile in un match cruciale per la classifica. Alla vigilia in molti, visto anche lo stato di forma della squadra, sarebbero stati soddisfatti, ma l’andamento della partita fa percepire il risultato come una beffa. A conti fatti è così, perché il Bologna gioca una partita di grande dedizione tattica, dove quasi tutti si sacrificano per non permettere al Como di dominare territorialmente la gara e resiste per quasi un tempo in inferiorità numerica per la (dubbia) espulsione di Cambiaghi.
La gestione di Orsolini e di Odgaard diventano indubbiamente un caso da risolvere in casa Bologna, perché il potenziale offensivo dei rossoblù ne risente pesantemente. Ciononostante, la capacità di giocare in maniera più sporca e “umile” è un aspetto da portarsi dietro da questa trasferta e riproporre in futuro. Si rivela probabilmente sbagliato il cambio di Casale, serviva maggio densità a centrocampo (Moro?) piuttosto che in area di rigore, dove il Como non fa particolare densità. Voto 6,5

La pagella di Vincenzo Italiano – Bologna Sport News (Photo by Marco Luzzani/OneFootball)
(4-2-3-1): Butez 6; Van der Brempt 5,5 (dal 64′ Posch 6); Diego Carlos 5,5; Kempf 6; Alberto Moreno 6 (dall’84’ Baturina 7); Da Cunha 6,5 (dal 57′ Caqueret 5,5); Perrone 5,5; Jesús Rodríguez 6; Nico Paz 6; Vojvoda 5 (dal 57′ Kühn 5,5); Douvikas 5. All. Cesc Fàbregas 5,5.
Rosario Abisso 4,5
Non convince la decisione di espellere Cambiaghi dopo revisione al VAR. In generale anche la gestione dei cartellini lascia qualche perplessità. Fischia troppi contatti, anche leggeri. Toglie giustamente il rigore per il contatto fra Vitík e Douvikas, sebbene l’intervento VAR non sia da protocollo, essendo il contatto presente e dovendo essere una valutazione di campo.
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