Daily Cannon
·30 settembre 2026
Le stelle del Manchester City ora temono la retrocessione in Premier

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·30 settembre 2026


Foto di Carl Recine/Getty Images
La Premier League ha confermato martedì che le recenti indiscrezioni dei media erano corrette e che il Manchester City è stato ritenuto colpevole da una commissione indipendente di tutte le accuse relative a gravi violazioni delle regole finanziarie della competizione nell’arco di nove stagioni.
La Premier League ha inoltre confermato che il City è stato giudicato colpevole della maggior parte, ma non di tutte, delle accuse relative alla mancata collaborazione con l’indagine.
Una delle conclusioni più significative della commissione è che il City avrebbe artificialmente gonfiato i ricavi e ridotto i costi di oltre 900 milioni di sterline nel periodo di nove anni preso in esame.

Foto di Carl Recine/Getty Images
Il comunicato della commissione aggiunge che il City “intendeva chiaramente aggirare le regole della Premier League” e che, se avesse riportato correttamente tutti i suoi accordi, si sarebbe trattato di una violazione molto sostanziale dei limiti di spesa della Premier League e della UEFA.
Pur non essendo state dimostrate tutte le accuse relative alla collaborazione del City con l’indagine, la commissione ha comunque concluso che il club ha “compiuto sforzi concertati per fermare e ostacolare l’indagine della Premier League”.
Le sanzioni saranno decise in una successiva udienza con la commissione, e il City ha anche il diritto di presentare appello fino a venerdì 2 ottobre.

Foto di Shaun Botterill/Getty Images
Quanto a quali saranno queste sanzioni, al momento sono ancora in gran parte ipotesi, ma i giocatori del Manchester City sembrano essere sempre più preoccupati.
Lo riporta L’Equipe (via GFFN), secondo cui l’agente di un giocatore del Manchester City ha detto alla testata francese che all’interno della rosa si parla di una penalizzazione in classifica così pesante da rendere inevitabile la retrocessione.
Se l’appello del City dovesse fallire, è difficile pensare che un esito equo possa essere qualcosa di diverso dalla retrocessione e da un cambio di proprietà.
Alterare artificialmente ricavi e spese per oltre 900 milioni di sterline nell’arco di nove anni rappresenta un livello di doping finanziario davvero incredibile, tale da poter portare quasi qualsiasi club ai vertici senza merito. E qualsiasi gruppo proprietario che permetta o partecipi a un simile imbroglio non ha posto in questo sport.

Foto di Carl Recine/Getty Images
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.







































