Calcionews24
·2 ottobre 2026
Licina torna alla Continassa da avversario: la Juventus e Spalletti osservano il proprio gioiellino che sta brillando alla Cremonese

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Alla Continassa c’è già chi rimpiange di aver lasciato partire, anche solo temporaneamente, Adin Licina. Il giovane esterno offensivo classe 2007 aveva trascorso buona parte dell’estate agli ordini di Luciano Spalletti, aggregato stabilmente al gruppo della prima squadra, prima che la dirigenza decidesse di fargli fare esperienza altrove, girandolo in prestito alla Cremonese. Venerdì 2 ottobre, alle 12.30, il ragazzo tornerà proprio nel centro sportivo bianconero, ma questa volta dall’altra parte del campo, nell’amichevole organizzata dai due club per restare in forma durante la sosta delle Nazionali.
L’incontro servirà principalmente a far ritrovare ritmo partita a chi sta recuperando da infortuni, come Andrea Cambiaso, e a mantenere alta la condizione dei giocatori non impegnati con le rispettive Nazionali. Tra le fila della squadra lombarda, guidata da Fabio Pecchia, scenderà regolarmente in campo anche Licina, che secondo Tuttosport sarà seguito con particolare interesse dallo staff tecnico bianconero, intenzionato a valutare i progressi compiuti finora dal proprio cartellino.
Originario della Germania ma di chiare origini montenegrine, Licina è un trequartista mancino che ama accentrarsi partendo da destra. Prelevato dal Bayern Monaco nel gennaio di quest’anno con una formula simile a quella che in passato portò a Torino Kenan Yildiz, non ha ancora trovato spazio in prima squadra, ma la sua esperienza nella Next Gen ha convinto il club a spedirlo in prestito secco in un ambiente competitivo come quello cadetto. Il bilancio, fin qui, parla da solo: due reti e un assist in appena quattro presenze ufficiali, accompagnati da numerose giocate di qualità che hanno attirato l’attenzione degli addetti ai lavori.
Sul cartellino del giovane gravano alcune clausole favorevoli al Bayern Monaco in caso di futura cessione, un dettaglio che spinge la Juventus a considerarlo tutt’altro che sacrificabile sul mercato. Anzi: qualora la sua crescita dovesse proseguire a questi ritmi, un rientro anticipato alla base già nella finestra di gennaio non sarebbe da escludere.







































