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Vincenzo Visco·8 settembre 2026
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Vincenzo Visco·8 settembre 2026
L'Inter comincia la propria League Phase con una sconfitta per 2-1 al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid.
Se il risultato è tutto sommato in linea con le aspettative, la gara ha raccontato una moltitudine di momenti e sensazioni. La squadra di Cristian Chivu regala nei primi 23 minuti due gol ai Blancos, segnati da Mbappé e Valverde. Nel finale Carlos Augusto prova a riaprirla, ma è troppo tardi e mancano energie.
La presunzione del Real Madrid è punita nel finale di match dall'Inter, che la riapre con il gol di Carlos Augusto.


Splendida azione a destra dei nerazzurri e grande assist di Lautaro bravo a metterla dietro per il terzino sinistro brasiliano. Il Bernabeu fischia, scontento per la prova della squadra.
Dopo la chance di Bellingham, prima con Mbappé e poi con Brahim il Real ha chance colossali in contropiede mostrando una superiorità schiacciante rispetto agli avversari.
Nel primo frangente ci mette una pezza Martinez di piede, mentre l'incrociato del marocchino esce di pochissimo a lato. Molto spreconi i Blancos, che dominano ma non la chiudono.
Al minuto 58, in un secondo tempo vivissimo con continui ribaltamente di fronti, il Real Madrid si divora un gol incredibile.
Giocatona di Brahim Diaz che va via con un colpo di tacco sulla destra e dal fondo mette al centro. Bellingham la controlla di spalla e poi con tutta la porta libera aspetta troppo per calciare. Martinez si riposiziona e si oppone con un intervento epico.
Sul finale di primo tempo Martinez si riscatta con due parate che ne dimostrano il livello come portiere. Altro grave errore in uscita di Pavard, Mbappé si invola verso la porta ma il suo diagonale è respinto di piede dallo spagnolo.

Sulla ribattuta si avventa Bellingham ed è lì che l'estremo difensore fa il miracolo opponendosi. Da posizione molto defilata poi Brahim colpisce il palo.
L'Inter crea sensibilmente di più del Real Madrid nel primo tempo, pur pagando a caro prezzo i suoi errori, e dopo lo shock dello 0-2 al 36' torna pericolosa.

Jones si gira in area sfiorando la traversa con un bolide a seguito di un'ottima azione a sinistra innescata da Lautaro e rifinita da Carlos Augusto.
Al minuto 23 l'Inter regala anche il 2-0 con Martinez che commette un errore gravissimo consegnando il 2-0 a Valverde.
Il portiere spagnolo su retropassaggio di Pavard sbaglia il primo controllo e poi tenta un improbabile dribbling. Il portiere sbatte su Valverde che manda la palla in rete. Harakiri totale dei nerazzurri.
Al minuto 14 l'Inter di fatto regala il vantaggio al Real Madrid. Retropassaggio centrale di Stones a Bisseck pericolosissimo, il centrale la stoppa malissimo e si fa rubare palla.


Brahim imbuca per Mbappé che supera Martinez anticipandolo con grande naturalezza con la conclusione in estirada. Per la stella francese sono 71 gol in Champions League: raggiunto Raul, l'attaccante entra nella Top Five di sempre. Per lui inoltre sono 5 gol in 5 partite in questa stagione.
L'Inter inizia con personalità al Bernabeu e al primo affondo a destra sull'asse Lautaro-Diouf si rende molto pericolosa.

La palla arriva a Thuram, che calcia con violenza sul primo palo ma trova il solito Courtois bravo a opporsi con la figura.
Prima della partita sia Arda Guler che Kylian Mbappé sono stati premiati da Luis Figo, che ha consegnato rispettivamente loro il premio "Rivelazione della stagione" e quello "Scarpa d'Oro" dell'ultima Champions League.
L'esordio in Champions è salutato dai tifosi del Real Madrid con uno striscione molto identitario: "Il mio cuore è bianco, non c'è nessuno che può fermare questa passione."
Anche l'allenatore nerazzurro Cristian Chivu ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni a Sky Sport.
"Noi non abbiamo niente da dimostrare. Dobbiamo proseguire nel percorso degli ultimi anni e questa è la partita perfetta per misurare il proprio lavoro. La formazione l'ho scelta per tanti fattori, c'entra anche la velocità, Serve avere il coraggio e la personalità di difendere tanto spazio alle spalle.
Abbiamo un centrocampo di qualità, questi ragazzi hanno valore e si mettono a disposizione della squadra. Avere tante scelte mi permette di stare più sereno. Sanno tutti qual è il livello dei calciatori e chi subentra può fare meglio di chi parte titolare."
Il presidente dell'Inter Beppe Marotta ha parlato a Sky Sport prima del match.
"Abbiamo l'obbligo di dare il massimo. L'aspetto motivazionale sarà molto importante. Abbiamo poi il diritto di sognare e quando sogni ogni tanto le cose si realizzano.
Il comportamento di Lautaro è stato esemplare, ha manifestato senso di appartenenza rinunciando a qualsiasi negoziazione col Barcellona. Non esisteva alcun presupposto per cederlo. Lautaro è la storia del club, per vincere servono giocatori come lui.
Senz'altro bisogna sfruttare le assenze del Real Madrid, ma devo dire che gli undici che vanno in campo sono importanti e farebbero i titolari in tante squadre. Penso siano comunque superiori a noi, ma alla tecnica si sopperisce anche con la voglia e la fame agonistica.
Il Real Madrid è la società più forte al mondo, sia per i valori in campo che per il fatturato. Loro vanno sopra il miliardo, noi in Italia siamo dietro e allora dobbiamo essere creativi. I risultati in campo ci stanno aiutando e siamo quelli che fatturano di più nel nostro Paese. Serve lo stadio come ciliegina.
Ho visto Dumfries emozionato nell'incontrarci, il Real se lo è meritato. Mourinho resta nella nostra storia per quello che ha fatto in questo stadio conquistando il Triplete."
REAL MADRID (4-2-3-1): Courtois; Dumfries, Konaté, Huijsen, Cucurella; Arnold, Valverde, Diaz, Bellingham, Vinicius; Mbappé.
IMTER (3-5-2): Martinez, Pavard, Bisseck, Bastoni, Diouf, Barella, Calhanoglu, Jones, Carlos Augusto, Lautaro, Thuram.
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