Inter Milan
·22 agosto 2026
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·22 agosto 2026
Un sole caldo, un cielo azzurrissimo, un fiume di persone. Facce note, quelle che rivedi il primo giorno di scuola, quelle che diventano subito un abbraccio sentito e fraterno. Maglie nerazzurre a perdita d'occhio. Sembrava ieri maggio, quando la notte di Milano celebrava i campioni d'Italia. Tre mesi dopo, un'altra stagione da prendere di corsa. San Siro pieno, zeppo di voglia di calcio, di Inter. Un affetto incrollabile da far sentire subito, per un'Inter-Monza che spalanca il campionato con un poker nerazzurro, tre punti presi subito con voglia e carattere, con tecnica e gioco. 4-1, quattro marcatori differenti, due esordi assoluti, il bello di rivedere il capitano con la fascia al braccio in mezzo al campo. Inizia così la stagione 2026/2027 dell'Inter, con una vittoria e tante cose che tornano a riempire i cuori di tutti. Il sole ancora alto che disegna corridoi di luce e labirinti di ombre sugli spalti pieni. Uno stadio caldissimo, che accoglie i Campioni d'Italia con un ruggito. Dalle tribune striscioni e cori per Lautaro, auguri di compleanno recapitati durante il riscaldamento, cori per tutti i nuovi arrivati: Provedel, Stones, Stankovic, e per Spence e Jones, in tribuna a sostenere i compagni. Brilla San Siro e brilla subito l'Inter. Lautaro dà subito la carica: va a recuperare palloni in difesa, va a battere le rimesse laterali. Segnali di una voglia totale. Sei minuti per abbattere il muro del Monza: Diouf che lavora un pallone e lo serve all'indietro per Calhanoglu. Il destro di Hakan è un fulmine nel cielo sereno di Milano: fortissimo e imparabile, scatena la festa dei tifosi, che cantano a tutto volume. Bellissimo iniziare così, anche se il Monza di Juric si mette a lavorare con giudizio: tiene il campo e prova a proporre gioco, soprattutto appoggiandosi al centravanti Varela. Proprio il portoghese firma l'1-1 al 29' con una bella azione solitaria. L'Inter attraversa una fase meno carica, fatica a trovare corridoi puliti e anzi si carica di cartellini, con i gialli a Calhanoglu e Lautaro. Monza in agguato: ordinato e preciso, pronto a verticalizzare o a cercare la punta. Quando l'Inter però rientra dagli spogliatoi dopo l'intervallo, la partita prende subito la strada nerazzurra. Subito qualità nelle giocate, il Monza alle corde in pochi minuti. Poco più di due minuti ed è già 2-1 grazie a Zielinski, che di destro schiaccia in porta il pallone dopo una respinta di Pizzignacco. Un gol che stappa definitivamente la produzione offensiva nerazzurra. Entrano Sucic e Bonny per Calhanoglu e Lautaro, mentre Pio Esposito sale in cattedra, lottando su tutti i palloni e aprendo spazi per i compagni. Il 3-1 è questione di minuti: Sucic imbeccato al limite attiva Diouf, il francese dribbla e serve Esposito che con un tacco meraviglioso segna sotto alla Nord, mostrando i muscoli. Un gol stupendo. Poi la squadra di Chivu decide di chiudere definitivamente il match: lo fa al 63' con Bisseck: sponda di Pio e inserimento del difensore, che segna con un sinistro da centravanti. Sul 4-1 i ritmi calano, anche se l'Inter va di nuovo vicina al gol con la traversa di Akanji. I minuti finali servono soprattutto per i debutti assoluti con la maglia dell'Inter di John Stones (entrato al 75' per Akanji) e di Aleksandar Stankovic, che all'83' disegna un altro pezzo di storia nerazzurra, scendendo in campo a San Siro 22 anni dopo suo padre, Dejan. Un sabato d'estate da ricordare, un sabato nerazzurro per dare il benvenuto alla nuova stagione. Avanti Inter.
Reti: 6' Calhanoglu (I), 29' Varela (M), 48' Zielinski (I), 55' Esposito (I), 63' Bisseck (I)
INTER (3-5-2): 1 Martinez; 31 Bisseck, 25 Akanji (6 Stones 75'), 95 Bastoni; 17 Diouf (11 Luis Henrique 75'), 23 Barella, 20 Calhanoglu (8 Sucic 54'), 7 Zielinski (5 Stankovic 83'), 32 Dimarco; 94 Esposito, 10 Lautaro (14 Bonny 54'). A disposizione: 12 Di Gennaro, 49 Provedel, 9 Thuram, 28 Pavard, 30 Carlos Augusto, 46 Bovio, 52 Iddrissou. Allenatore: Cristian Chivu. MONZA (3-4-2-1): 13 Pizzignacco; 60 Kouadio, 3 Lucchesi (15 Delli Carri 88'), 44 Carboni; 19 Birindelli, 8 Foe Ondoa, 80 Mout (23 Galazzi 70'), 7 Mangas; 28 Colpani (10 Cutrone 70'), 24 Bakoune (11 Forson 70'); 9 Varela (46 Robinson 83'). A disposizione: 43 Strajnar, 50 Ballabio, 6 Antov, 22 Loubao. Allenatore: Ivan Juric.
Ammoniti: Lautaro (I), Calhanoglu (I), Kouadio (M), Lucchesi (M). Recuperi: 1' - 3'
Arbitro: Marinelli. Assistenti: Di Gioia-Palermo. IV ufficiale: Di Marco. VAR: Gariglio. AVAR: Marini.
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