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·24 settembre 2026
L’intervista a Balbo: “Donny può eguagliare Ciro e Higuain”

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·24 settembre 2026

L’intervista de Il Messaggero a Abel Balbo, storico centravanti della Roma e della nazionale argentina, che ha parlato dei giallorossi.
Il Messaggero (D.Aloisi) – Ottantasette gol con la maglia della Roma e cinque stagioni di fila in doppia cifra. I numeri di Abel Balbo nella capitale dicono tutto della sua prima esperienza, nella seconda è riuscito a conquistare uno scudetto e una Supercoppa. Reti, trofei, prestazioni per ritagliarsi un posto speciale nel cuore del popolo giallorosso. Un argentino catapultato a Roma ancora oggi legato a questi colori e che si augura di poter rivedere la sua ex squadra tornare a vincere il campionato come nel 2001.
La Roma è da scudetto?
«È una Roma bellissima da vedere che diverte e ottiene risultati. Fa piacere andare allo stadio a vederla e penso che farà un campionato straordinario. Sono felice come tutti i tifosi giallorossi. L’Inter è ancora superiore perché ha una rosa più completa ma la Roma è l’unica che può competere per lo scudetto. Non si sa mai, la stagione è lunga, ci sono le coppe e anche i nerazzurri possono commettere errori, l’importante è approfittarne nel momento giusto. Perché non crederci? Non sempre i più forti vincono. Serve anche un po’ di fortuna».
Con un attaccante come Malen è facile sognare
«È un giocatore semplice ed efficace e la cosa più difficile nel calcio è giocare con semplicità e lui lo fa meglio di tutti. È veloce, si sa muovere e attacca gli spazi, vede la porta con facilità, è fortissimo. Fa gol come li fanno i grandi attaccanti».
Cioè
?
«Segna in tutte le maniere. Con la grande giocata o come ha fatto col Torino calciando da terra. Il bomber è così, non gli interessa come mettere la palla in porta ma l’importante è fare gol e raggiungere l’obiettivo. Per certi aspetti è un centravanti atipico. Va anche dietro ed aiutare la squadra. È funzionale al gioco di Gasperini».
Può superare il record dei 36 gol di Higuain e Immobile?
«È difficile mantenere questa media gol ma se ci sono riusciti altri perché lui non può arrivarci? Glielo auguro perché se ci riesce significa che la Roma arriverebbe o a un passo dal vincere lo scudetto o addirittura a vincerlo».
Secondo lei perché in Premier non era così efficace?
«C’è ancora tanta distanza tra i due campionati nella velocità di gioco e nella qualità dei calciatori. Ma questo non significa che lui non possa fare bene anche lì. Un calciatore deve trovarsi in un posto nel quale sentirsi a proprio agio e dove sente l’affetto della gente e dell’allenatore. A Roma tutti si fidano di lui e questo è importante. Non conosco la sua situazione all’Aston Villa ma questo è un fattore fondamentale e lui ha tutte le caratteristiche per fare bene ovunque».
Al suo fianco ha un fenomeno…
«Dybala?» .
Sì
.
«Paulo è un campione e migliora sempre. Quest’anno sta facendo un lavoro straordinario, con lui in campo la squadra gira meglio. Lui è diverso. La nostra era una coppia forte e affiatata e loro lo sono altrettanto».
È una Roma piena di argentini, le piace?
«I giocatori argentini hanno delle caratteristiche che sono fondamentali. Hanno carattere e qualità quindi questo gli permette di avere una mentalità vincente che trasmettono al gruppo. La Roma deve sempre avere giocatori argentini perché hanno sempre dato tanto a questo club. Noi siamo un po’ presuntuosi, vogliamo arrivare al traguardo finale con ogni mezzo ma è una qualità che ci porta ad ottenere anche risultati inaspettati».
Anche il vice Malen è argentino…
«Castro, in questo momento, è un po’ in ombra perché Malen sta facendo delle cose straordinarie, vedrete che farà bene».
Le dispiace non vedere Totti in società?
«Sono dinamiche interne che non conosco. Quello che posso dire è che Francesco non sarà mai fuori dalla Roma perché resterà per sempre nel cuore della gente. È un simbolo di questa squadra».























