Calcio e Finanza
·14 maggio 2026
Lite durissima tra Ibrahimovic e Allegri: il tecnico medita l’addio al Milan

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·14 maggio 2026

Il clima in casa Milan resta teso e il finale di stagione rischia di trasformarsi in un vero e proprio regolamento di conti interno. Con la qualificazione alla prossima Champions League ancora tutta da conquistare nelle ultime due giornate, il club rossonero si ritrova immerso in una situazione sempre più complicata: squadra in ritiro, contestazioni nei confronti dell’AD Giorgio Furlani e tensioni societarie che coinvolgono anche il ds Igli Tare.
Sul campo, intanto, il rendimento continua a preoccupare: una sola vittoria nelle ultime sei partite, quella ottenuta a Verona, ha ulteriormente aggravato il clima attorno alla squadra. E secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Corriere della Sera, all’interno del club starebbero emergendo divisioni sempre più profonde.
Al centro della situazione ci sarebbe soprattutto il futuro di Massimiliano Allegri. Nonostante il ritorno a Milano fosse stato accompagnato da entusiasmo e grande affetto verso una città che lo aveva consacrato ai massimi livelli con lo scudetto del 2011, il tecnico livornese sarebbe ormai orientato a lasciare il Milan al termine della stagione, indipendentemente dal piazzamento finale.
Alla base della scelta ci sarebbero in particolare – scrive il quotidiano – i rapporti ormai compromessi con Zlatan Ibrahimovic, Senior Advisor di RedBird per il Milan. La rottura definitiva, secondo la ricostruzione, sarebbe arrivata dopo la sconfitta contro il Napoli, a inizio aprile, durante un alterco durissimo legato apparentemente alla scelta del terzo portiere per la prossima stagione. Un tema marginale che avrebbe però fatto esplodere tensioni covate da tempo. Da quel momento, Ibrahimović si sarebbe progressivamente allontanato dalla quotidianità di Milanello, tornando a San Siro solo nelle ultime settimane.
Tra i due ci sono dei precedenti. Basti pensare al 2012, Arsenal-Milan, ritorno degli ottavi di finale di Champions League. I rossoneri furono sconfitti in maniera pesante (3-0), ma forti del 4-0 dell’andata riuscirono a passare il turno. Ibra raccontò così l’episodio, anni dopo: «Avevamo perso 3-0 con l’Arsenal, e Allegri era tutto contento. È vero che avevamo passato il turno, ma non c’era nulla da ridere», aveva spiegato lo svedese, aggiungendo poi il duro scambio avuto con il tecnico.
Finché i risultati hanno sostenuto la squadra — capace di infilare 24 risultati utili consecutivi e arrivare al secondo posto — le tensioni sarebbero rimaste sotto traccia. Poi, però, il quadro sarebbe peggiorato. Allegri avrebbe scoperto anche i frequenti contatti tra Ibrahimović e Antonio Cassano, spesso critico verso il gioco del Milan e verso lo stesso Allegri. Non solo: Ibra avrebbe iniziato anche a confrontarsi direttamente con alcuni giocatori, tra cui Fofana e Leao, fornendo consigli tattici dopo il calo di rendimento della squadra.
Nel frattempo, il rendimento del Milan è precipitato e il futuro societario resta pieno di interrogativi. Se Ibrahimović dovesse davvero assumere un ruolo ancora più centrale nella gestione del club, tornerebbero inoltre a circolare le indiscrezioni legate a Fabio Paratici come possibile direttore sportivo.
Quanto ad Allegri, sullo sfondo ci sarebbe anche l’ipotesi di un futuro in Nazionale accanto a Giovanni Malagò. Pubblicamente il tecnico ha continuato a mantenere toni concilianti — «Il mio proposito è restare il più a lungo possibile» — nel tentativo di proteggere la squadra in un momento delicatissimo. Ma le prossime 48 ore di campionato potrebbero cambiare tutto.







































