Longo: “C’è la convinzione di dover fare un’impresa, bisogna sognarla. Fatti più punti di quanto pensassi” | OneFootball

Longo: “C’è la convinzione di dover fare un’impresa, bisogna sognarla. Fatti più punti di quanto pensassi” | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: PianetaBari

PianetaBari

·21 marzo 2026

Longo: “C’è la convinzione di dover fare un’impresa, bisogna sognarla. Fatti più punti di quanto pensassi”

Immagine dell'articolo:Longo: “C’è la convinzione di dover fare un’impresa, bisogna sognarla. Fatti più punti di quanto pensassi”

Archiviata la sconfitta nel turno infrasettimanale contro il Frosinone, il Bari tornerà in campo domani pomeriggio alle ore 15:00 contro la Carrarese. La sfida contro i toscani sarà fondamentale per restare agganciati alla zona salvezza ed andare alla sosta con un risultato positivo. Questo pomeriggio il tecnico biancorosso Moreno Longo ha presentato la gara in conferenza stampa. Di seguito le sue parole riportate dal nostro inviato allo stadio San Nicola Raffaele Digirolamo.

Immagine dell'articolo:Longo: “C’è la convinzione di dover fare un’impresa, bisogna sognarla. Fatti più punti di quanto pensassi”

Copyright: SSC Bari


OneFootball Video


La conferenza stampa di Longo

Inizia la conferenza di Longo.

Cosa chiede ai ragazzi?«La prestazione, fatta di sacrificio, intensità, approcci nella maniera corretta. Ma anche di coraggio, qualità per sfruttare il potenziale della squadra. Se abbiamo capito questo siamo sulla strada giusta, abbiamo visto che appena si abbassa un pochettino il livello le sorprese sono dietro l’angolo».

Ci sono indisponibili?«Ogni settimana ci sono da valutare delle situazioni, anche per questa partita abbiamo qualche caso da valutare. Al di là di De Pieri squalificato e Darboe che si sta approcciando al rientro, abbiamo qualche giocatore da valutare per degli acciacchi».

Anche il calendario non è facilissima…«In noi c’è la convinzione di dover fare un’impresa. Non vendo fumo, l’unico obiettivo oggi si chiama Carrarese, non possiamo guardare oltre. Da qua alla fine per centrare la salvezza serve fare cose veramente grandi, la situazione la conoscevamo. Serve essere concentrati su noi stessi, fare anche più del nostro meglio e fare qualcosa di grande. Serve sognarlo anche la notte, se tutti metteremo questo avremo delle chance nonostante un calendario complicato».

Cos’ha Verreth? E perché Stabile sta giocando poco?«Per quanto riguarda Verreth si è fermato per un problema muscolare, da cui fa fatica a riprendersi. Quando si stava avvicinando al rientro ha avuto un’altra problematica che ne ha rallentato il percorso di rientro. Ora si sta riallendando da qualche giorno, c’è un problema di condizione generale. Si può definire recuperato a livello fisico ed è a disposizione, gli servirà però la sosta per rimettersi definitivamente con il gruppo. Stabile ha delle qualità, è un giovane di prospettiva. In queste partite si sono fatte delle scelte, cercando di consolidare un terzetto difensivo che iniziasse a lavorare in maniera continua. Nel momento in cui ci sono stati dei cambi a Pescara la scelta è caduta su Nikolaou e non su di lui per puntare sull’esperienza, poi si è dovuto fermare per un controllo a Milano. A Frosinone dovevamo metterci a quattro e l’abbiamo utilizzato, domani sarà regolarmente in panchina ma è a disposizione».

Che squadra è la Carrarese?«Loro sono una squadra ostica, che rispecchiano questo tipo di campionato. Hanno giocatori di intensità e gamba, hanno da tre anni lo stesso allenatore e quindi un impianto di gioco collaudato. Possono preparare un piano gara, arrivano da un’ottima prestazione con la Sampdoria. Anche nelle precedenti sfide meritavano di più, sappiamo bene che sarà un ostacolo da

Quando si cambia il livello si abbassa...«Questo dobbiamo evitarlo, ho bisogno che i ragazzi mi diano segnali in continuazione. Il percorso che stiamo facendo richiede continuità, a volte mi dispiace perché in una gestione normale avrei potuto dare qualche opportunità in più. Io però non vedo l’ora di andare in difficoltà per mettere dentro elementi che mi danno in difficoltà, l’ho fatto con Rao quando sono arrivato, così come con altri giocatori. Non vedo l’ora di farlo potendo cambiare con altri, sono del parere che abbiamo le potenzialità per migliorare. Ci sono due strade: un giocatore può dire che l’allenatore non lo vede e mollare, l’altra è lavorare per farmi cambiare idea».

Quali sono le condizioni di Mantovani?Stiamo facendo di tutto per recuperarlo, non sappiamo se lo avremo ancora o meno. Le fasce? Zanon interpreta benissimo quel ruolo, è una freccia che ha la Carrarese, ma sono convinto che chi lo affronterà può far bene».

Ha idea della quota salvezza?«Non sono bravo a fare calcoli, dobbiamo essere concentrati su noi stessi e vivere ogni partita come opportunità di fare punti. Ci sono tanti scontri diretti, in qualche modo peseranno sulla classifica. La nostra attenzione però dev’essere sulla Carrarese».

Si aspettava al suo arrivo una situazione così?«Quando sono arrivato mi aspettavo questo tipo di situazione. Sono sincero, non mi aspettavo questi punti, secondo me per come eravamo messi quando sono arrivato potevamo fare anche meno. Questo non basta, perché se verrà raggiunto l’obiettivo vorrà dire che avremo fatto un’impresa. L’unico rammarico è che abbiamo avuto tre turni infrasettimanali, di cui uno immediatamente a fine mercato. Abbiamo avuto forse una sola settimana intera di lavoro, la sosta ci servirà per mettere dentro concetti e lavoro sul campo, finalmente saranno due settimane in cui lavorare».

Domani può essere la gara di Bellomo?«Nicola ha tutta la nostra fiducia e la sta ripagando. Sappiamo benissimo quello che ci può dare, è un ragazzo che vede calcio e ha le dinamiche del gioco, legge spazi e tempi dentro il campo. Sappiamo che da qui alla fine può darci la mano».

La salvezza passa dal San Nicola. Quanto sarà importante l’apporto dei tifosi?«Sappiamo che può essere un valore aggiunto. Lo zoccolo duro è sempre presente, sarebbe bello riempire lo stadio. Averli a sospingerti e far valere il fattore campo, sappiamo che quando lo fanno sono un valore aggiunto, dovremo essere noi a dare un segnale per alimentare l’entusiasmo».

Questa è la sfida più ardua che ha affrontato?«Se non è la più ardua, sicuramente è una delle più difficili».

Cosa sogna questo Bari in vista della Carrarese?«Le parole devono essere collegate ai fatti. Bisogna farlo tutti insieme, questo è un dato di fatto, mi auguro che la squadra abbia questa voglia, convinzione e fame. Sono sincero, se dovessi giocare uno contro uno con Calabro non avrebbe vita facile, mi auguro che tutti abbiano questo spirito».

Quali sono le sue certezze e i punti ancora deboli?«Mi dà fiducia il fatto che la squadra ha dato segnali di potersela giocare, è la cosa più importante. Fino a un po’ di partite fa la sensazione era la difficoltà di stare dentro la categoria, oggi lo è. Mi crea qualche pensiero il sapere che, nonostante la squadra abbia fatto in termini di media punti un percorso di tutto rispetto, questo non basta. Dobbiamo accelerare, continuare il miglioramento. Sarà la vera impresa».

Termina la conferenza di Longo.

Visualizza l' imprint del creator