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·12 febbraio 2026

Lotito agita Forza Italia: la protesta dei laziali può costare voti al partito

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La protesta dei tifosi della Lazio nei confronti del patron-presidente Claudio Lotito non accenna a placarsi e, anzi, sabato sera contro l’Atalanta è previsto un altro sciopero del tifo che lascerà gli spalti dell’Olimpico vuoti per la maggior parte, come accaduto in occasione della sfida interna contro il Genoa.

Come riporta l’edizione odierna de Il Fatto Quotidiano, si tratta di una situazione che travalica i confini dello sport e che arriva a iniziare a far sentire la propria spinta anche in politica. A confermarlo sono indirettamente gli stessi esponenti di Forza Italia, che annovera anche Lotito, il quale ricopre la carica di senatore. «Lei mi chiede se Lotito è un problema per il partito? Tenga conto che da mesi i nostri social sono invasi da commenti di tifosi laziali. Invocano le sue dimissioni», hanno commentato esponenti di Forza Italia.


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E in seno al partito fondato da Silvio Berlusconi iniziano a emergere preoccupazioni per l’evolversi di questa situazione, ovviamente in chiave politica. Il timore è quello che questa protesta possa costare voti a Forza Italia, che insieme agli alleati di governo spinge per il sì al referendum della giustizia. E i messaggi sui social non sono incoraggianti in questa ottica, con più di un gruppo di tifosi laziali pronto a fare mancare il proprio sostegno a Forza Italia alle urne.

È ovviamente difficile stabilire il numero di voti che andranno persi dal centrodestra, e nelle specifico da Forza Italia, ma sicuramene non sarebbe la prima volta che il calcio influisce in qualche modo nella politica. Basti pensare a un episodio che sia lo stesso Berlusconi che Adriano Galliani, oggi senatore di Forza Italia rieletto dopo la scomparsa del fondatore, hanno ricordato per diversi anni: la cessione di Kakà da parte del Milan nel 2009 costò diverse centinaia di migliaia di voti a Forza Italia.

Per quanto riguarda invece il caso Lotito, per conoscere la portata di una possibile ripercussione politica basti vedere le firme raccolte dalla lettera rivolta al patron che è stata sottoscritta da oltre 40mila persone. L’oggetto di questa missiva è chiaro: «Se Lotito non è in grado di riportare la squadra a competere per i vertici, si faccia da parte». Una iniziativa che sta avendo un certo successo e che continua a tenere banco nelle discussioni sui social.

A proposito di Lotito, il patron della Lazio ieri si è messo di traverso con il proprio partito per quanto riguarda il disegno di legge che prevede l’ingresso dei tifosi come azionisti nei club sportivi professionistici. «Faremo una riunione, bisogna legiferare in modo accorto», ha provato a mediare Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia e noto tifoso romanista. Non usa le stesse parole, invece, l’alleato di governo della Lega Massimiliano Romeo: «Lotito ha chiesto un approfondimento sul ddl, ma dopo lo riporteremo in aula».

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