L’uomo che ha difeso l’interismo: perché il congedo di Ausilio segna una pagina indelebile – VIDEO di Giuseppe Colicchia | OneFootball

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·4 settembre 2026

L’uomo che ha difeso l’interismo: perché il congedo di Ausilio segna una pagina indelebile – VIDEO di Giuseppe Colicchia

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L’Inter saluta Piero Ausilio dopo 28 anni. Perché il dirigente ha scritto pagine indelebili in nerazzurro – VIDEO di Giuseppe Colicchia

Si chiude un’epopea storica per la dirigenza dell’Inter. Dopo quasi tre decenni segnati da centinaia di trattative e dal passaggio di quattro diverse gestioni societarie, Piero Ausilio lascia il club nerazzurro. La società ha deciso di promuovere al ruolo di direttore sportivo Dario Baccin, fidato braccio destro dell’ormai ex dirigente dal 2017. Un cambio di testimone nel segno della continuità interna, che mette fine a un capitolo fondamentale della storia recente della squadra di Milano.


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Un dirigente presente in quattro ere proprietarie

La figura di Piero Ausilio ha rappresentato l’elemento di stabilità e raccordo durante le profonde trasformazioni del club. Entrato nei quadri dirigenziali durante gli ultimi anni della presidenza di Massimo Moratti, il dirigente ha poi attraversato la parentesi di Erick Thohir, il ciclo di successi dell’era Zhang e Suning, fino ad accompagnare l’insediamento della proprietà Oaktree e della presidenza di Beppe Marotta. Nonostante le inevitabili contestazioni incassate nel tempo per alcune operazioni meno fortunate, l’ambiente nerazzurro gli ha sempre riconosciuto dedizione ed un forte senso di appartenenza ai colori sociali.

Le intuizioni sul mercato e la gestione dei vincoli economici

L’operato di Ausilio è stato spesso caratterizzato dalla necessità di far quadrare i conti di calciomercato all’interno di paletti finanziari stringenti, tra settlement agreement e budget ridotti. Tra le intuizioni più felici della sua gestione figurano gli ingaggi di Lautaro Martinez, Marcus Thuram, Hakan Calhanoglu ed André Onana, oltre agli acquisti del passato come Mauro Icardi e Mateo Kovacic. Giocatori scovati a cifre contenute o tesserati a parametro zero che si sono rivelati decisivi per le fortune sportive ed economiche della società.

L’eredità di Ausilio per la rinascita dell’Inter

Il contributo di Ausilio si è rivelato determinante per riportare la squadra ai vertici della Serie A e del panorama continentale. Durante le stagioni di ricostruzione, l’ex direttore sportivo ha garantito continuità tecnica al progetto, permettendo all’Inter di tornare a sollevare trofei e a competere ai massimi livelli in Champions League. L’addio dopo ventotto anni segna la conclusione di un’era indimenticabile, consegnando a Baccin il compito di guidare il futuro sportivo dei nerazzurri.

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