Milannews24
·7 settembre 2026
Ma dov’è finito Zlatan Ibrahimovic? Da capo a desaparecido: il ruolo dello svedese è stato ridimensionato. Il punto

In partnership with
Yahoo sportsMilannews24
·7 settembre 2026

🌐
Le News di Milan News 24 su Google
Seguici su Google News per non perdere nessun aggiornamento sul Diavolo.
L’esperienza di Zlatan Ibrahimović all’interno dell’organigramma del Milan sta assumendo contorni differenti rispetto al passato, segnando un progressivo allontanamento dalla gestione quotidiana del campo. Nelle vesti di Operating Partner di RedBird Capital Partners e di Senior Advisor della proprietà, l’ex attaccante svedese mantiene un profilo di rilievo ma con un impatto operativo decisamente ridimensionato rispetto alla scorsa annata.
Dal suo addio al calcio giocato nel giugno del 2023, il percorso di Ibra si è intrecciato indissolubilmente con la visione del patron Gerry Cardinale, attraversando anche le turbolenze della difficile stagione 2024/2025, chiusa con un deludente ottavo posto e con l’avvicendamento di due differenti guide tecniche, oltre ai profondi scoscesi societari che hanno portato all’addio di figure storiche come Furlani e Massimiliano Allegri.
Se in un primo momento la figura dell’ex centravanti aveva rappresentato il perno principale attorno a cui ruotavano le strategie del club, oggi lo scenario appare mutato. La cabina di regia è saldamente nelle mani di Gerry Cardinale, affiancato dall’amministratore delegato Calvelli, lasciando a Ibrahimovic un perimetro d’azione più defilato rispetto alla precedente cogestione con il fondo Elliott.
LEGGI ANCHE: Le ultimissime di casa Milan
Sebbene lo svedese non abbia mai avuto il potere decisionale definitivo nella scelta dei massimi dirigenti o del direttore sportivo, il suo parere conserva un peso specifico notevole in virtù della centralità mantenuta negli ultimi anni. L’accordo con la proprietà prevede infatti un raggio d’azione ben definito: dalle indicazioni sul mercato dei calciatori allo scouting per il settore giovanile — ambito particolarmente curato dall’ex fuoriclasse —, fino all’attività di motivazione del gruppo squadra.
Il vero valore aggiunto della collaborazione tra le parti risiede tuttavia nella dimensione commerciale e internazionale. Grazie alla sua notorietà globale, Ibrahimovic agisce di fatto come ambasciatore del marchio rossonero nel mondo, curando le relazioni con multinazionali, governi e partner strategici, con particolare attenzione al mercato statunitense e ai colossi dell’intrattenimento di Hollywood. Questa sinergia ha permesso da un lado al fondo statunitense di incrementare in modo sensibile il portafoglio sponsorizzazioni, e dall’altro allo svedese di ampliare i propri orizzonti mediatici, come dimostrano le prestigiose collaborazioni televisive internazionali.
Sul fronte strettamente economico, le cifre dell’accordo confermano la portata dell’investimento: secondo quanto emerso da un’inchiesta del quotidiano La Verità, lo stipendio fisso percepito si attesta intorno a un milione di dollari all’anno per un quinquennio. A questa base si sommano importanti opzioni legate alla crescita complessiva del valore del club, che offrono a Ibrahimovic la possibilità di acquisire quote azionarie a condizioni prestabilite.
È evidente, di conseguenza, come la realizzazione di grandi infrastrutture — a partire dal progetto per il nuovo stadio — rappresenti un obiettivo chiave anche per i ritorni finanziari personali dello svedese, esattamente come la recente assenza dalla massima competizione europea ha inciso negativamente sui piani economici complessivi.







































