Ma Frattesi ha fatto bene a lasciare l’Inter? Il centrocampista rischia di diventare il grande rimpianto nerazzurro | OneFootball

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·1 ottobre 2026

Ma Frattesi ha fatto bene a lasciare l’Inter? Il centrocampista rischia di diventare il grande rimpianto nerazzurro

Immagine dell'articolo:Ma Frattesi ha fatto bene a lasciare l’Inter? Il centrocampista rischia di diventare il grande rimpianto nerazzurro

Frattesi, l’inizio super con la Lazio e Rino Gattuso riapre il dibattito sui rimpianti nerazzurri: l’Inter ha fatto bene a cederlo?

L’inizio di stagione straordinario firmato da Davide Frattesi con la maglia della Lazio sta già facendo discutere, riaprendo interrogativi in casa nerazzurra dopo un awio da protagonista caratterizzato da tre gol nelle prime tre giornate di campionato e dalla rete realizzata in Nazionale contro la Turchia.

come sottolinea la Gazzetta dello Sport: «L’altra etichetta minacciosa su Frattesi è quella del rimpianto. Ha fatto bene a lasciare l’Inter? E a Milano, sponda nerazzurra, non saranno pentiti di aver firmato questo divorzio? Visto lo strepitoso inizio di stagione con Rino Gattuso, la seconda domanda è più stringente. Tre gol nelle prime tre giornate di campionato hanno mostrato un giocatore continuo anche se schierato da titolare, mentre in nerazzurro sembrava diventato quello che può fare la differenza soltanto da sostituto. Ma in generale, quando una storia si logora troppo è meglio reciderla».


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I numeri all’Inter e il sospetto sul motivo della separazione

Il rapporto tra l’ex Sassuolo e la sponda nerazzurra di Milano si è progressivamente affievolito a causa delle gerarchie interne: «Per Gattuso, Frattesi farebbe anche mezza Italia a piedi, altro segnale di apprezzamento dato perché fosse un chiaro messaggio. Alla Lazio ha trovato una libertà e una sintonia con la squadra che non aveva più a Milano. Più che una collocazione tattica diversa, è una gerarchia differente ad averlo rilanciato. Nel sistema interista, impostato sul palleggio e sulla rotazione, erano Barella, Calhanoglu e Zielinski (o Mkhitaryan) i più adatti e anche le difficoltà iniziali ad imporsi del polacco indicano come fosse complicato scalfire quel blocco. Comunque, in 122 partite da interista, Frattesi aveva avuto la possibilità di partire titolare solo per quasi un terzo (36), e in totale ha raccolto 15 gol e 12 assist. Almeno due centri da tre punti, quello in casa del Bayern al minuto 88 e quello per il 4-3 al Barcellona nei supplementari, resteranno a lungo nella memoria della gente nerazzurra. E forse dispiace più ai tifosi di aver perso un personaggio del genere».

Un percorso giunto al termine naturale per la volontà di tutte le parti in causa: «L’Inter nella scorsa stagione ha vinto il titolo senza un apporto corposo del centrocampista. Avrebbe potuto dargli un’altra possibilità, ma le scelte sulla tipologia di pedine da aggiungere agli intoccabili sono andate in un’altra direzione. Frattesi non vedeva l’ora di cambiare aria, di ritrovare se stesso. Mancini ha rivisto un capitale che può fruttare, la Lazio un gioiello fra le tante sue ristrettezze, l’Inter concordava sul fatto che il matrimonio si fosse esaurito. Viene comunque il sospetto che fra le tante etichette che Frattesi vuole togliersi, quella del giocatore rimpianto sia proprio l’ultima».

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