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·19 settembre 2026
Madelón: «Sudamericana lontana, ma non sarebbe un fallimento»

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Dopo la dolorosa sconfitta dell’Unión per 2-1 contro l’Independiente allo Stadio 15 de Abril, LeonardoMadelón ha tenuto una conferenza stampa carica di realismo e convinzione. Il tecnico ha lamentato la mancanza di continuità della sua squadra e ha riconosciuto che il Tatengue non ha avuto la lucidità necessaria per difendere un vantaggio che era riuscito a sbloccare in modo del tutto meritato.
L’allenatore ha analizzato nel dettaglio l’andamento della partita e come la vittoria sia infine sfuggita alla squadra di casa. Pur apprezzando la buona prestazione mostrata nei primi quarantacinque minuti, ha profondamente rimpianto le disattenzioni nell’ultima linea che hanno facilitato la rapida rimonta degli ospiti. A questo proposito, il tecnico ha ammesso che “non abbiamo avuto la maturità per gestire il risultato”. Lontano dal cercare colpevoli individuali in difesa, il mister si è assunto la responsabilità per le lacune dei suoi giocatori e ha sostenuto che “abbiamo sbagliato nella nostra metà campo. Sono ragazzi, può succedere. Io devo sostenerli”. Inoltre, ha ritenuto eccessivo il premio ottenuto dal Rojo di SantaFe, sentenziando che l’avversario “è arrivato due volte e ci ha fatto due gol su errori, più nostri che per merito loro”.
Uno dei punti su cui Madelón ha insistito di più è stato il riassetto della rosa e la difficoltà nel trovare solidità in questa fase del TorneoClausura. Spiegando i continui cambiamenti subiti dall’ossatura della squadra nell’ultimo mercato, il tecnico ha precisato che “si è smontato qualcosa e devo ricostruirlo di nuovo”. Per tranquillizzare i tifosi e chiedere pazienza nel processo di amalgama dei nuovi elementi, l’allenatore santafesino ha chiarito che “abbiamo preso buoni giocatori, ma bisogna iniziare a costruire una squadra. Non è facile costruire una squadra”. Nello stesso senso, ha individuato il principale problema tattico che oggi affligge il Tatengue, sottolineando che “facciamo molti gol, segniamo sempre, ma ne stiamo subendo tanti. Quindi è un problema da risolvere”.
Nonostante lo scenario complicato dopo la seconda sconfitta consecutiva, il tecnico non ha evitato la pressione della lotta per un posto internazionale, anche se ha cercato di sdrammatizzare in vista del finale di stagione: “Siamo lontani dalla Sudamericana ma, se non arriva, non è un fallimento”.
Nel giustificare la formazione titolare e la rotazione di nomi importanti all’interno della struttura, come Ignacio Malcorra o Brahian Cuello, Madelón è stato fermo e ha dichiarato che “Io sono l’allenatore, conosco la settimana, non devo spiegare niente a nessuno”, chiarendo inoltre che “nessuno ha il posto assicurato”. Guardando a ciò che verrà, soprattutto con l’impegnativo confronto contro il Boca Juniors in calendario, il tecnico ha evitato di drammatizzare il momento dopo la seconda sconfitta consecutiva. Con la mente rivolta alla ripresa, l’allenatore dell’Unión ha concluso con ottimismo assicurando che “non è tutto nero, niente è nero” e ha chiuso in modo deciso affermando che “fa male, certo che fa male, a me fa molto male, ma domani riparto e lunedì mi alleno di nuovo con la migliore energia”.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































