Malagò svela i retroscena sul ritorno di Mancini: «Era la scelta giusta. Per Pirlo era tutto fatto, poi è emersa la collaborazione con un sito di scommesse russo» | OneFootball

Malagò svela i retroscena sul ritorno di Mancini: «Era la scelta giusta. Per Pirlo era tutto fatto, poi è emersa la collaborazione con un sito di scommesse russo» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Inter News 24

Inter News 24

·9 agosto 2026

Malagò svela i retroscena sul ritorno di Mancini: «Era la scelta giusta. Per Pirlo era tutto fatto, poi è emersa la collaborazione con un sito di scommesse russo»

Immagine dell'articolo:Malagò svela i retroscena sul ritorno di Mancini: «Era la scelta giusta. Per Pirlo era tutto fatto, poi è emersa la collaborazione con un sito di scommesse russo»

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Giovanni Malagò, nuovo presidente della FIGC, ha parlato così della scelta di Mancini e non solo

Il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha rilasciato una lunga e interessante intervista a La Gazzetta dello Sport per raccontare i dettagli e i retroscena che hanno portato alla scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana, soffermandosi sul ritorno di Roberto Mancini e spiegando le motivazioni che hanno fatto saltare sul più bello l’accordo con Andrea Pirlo.

Le dichiarazioni del numero uno della federazione chiariscono le dinamiche di una trattativa lampo e le riflessioni che hanno guidato i vertici del calcio italiano in un momento cruciale per il futuro degli azzurri.


OneFootball Video


«Mancini era la scelta giusta e condivisa»

La scelta di affidarsi nuovamente all’ex tecnico campione d’Europa è stata definita ponderata e condivisa all’interno dei ranghi federali. «Il ct giusto e condiviso con Claudio Ranieri», ha spiegato Malagò. «Mancini conosce l’ambiente, conosce gran parte dei ragazzi azzurri e sa dove girarsi per valorizzare il talento giovane».

Il presidente ha inoltre rivelato come molti atleti abbiano gradito fin da subito il cambio di rotta: «In molti mi hanno scritto per dirmi che sarebbe stato il migliore».

Il rapporto con il tecnico e la firma in due minuti

Per sgombrare il campo da interpretazioni distorte, il numero uno della FIGC ha voluto ridimensionare le voci su un presunto legame d’amicizia strettissimo con l’allenatore: «Non siamo amici come viene raccontato. Ci conosciamo da tempo. Abbiamo giocato un paio di partite tra ‘vecchietti’ al circolo, ma non ci siamo mai frequentati. È una narrazione che non ha senso utilizzare per spiegare una scelta che considero la più logica».

Il contatto decisivo è arrivato in modo fulmineo subito dopo la fumata nera per la panchina dell’ex campione del mondo: «L’ho chiamato quando era finita la trattativa con Pirlo. Gli ho chiesto: «Ciao Roberto, te la senti di tornare?». Mi ha risposto di sì». Successivamente è arrivato il retroscena sulla chiusura dell’accordo: «Ha sottoscritto il contratto in meno di due minuti, quasi senza leggerlo».

La verità sull’affare sfumato con Andrea Pirlo

In chiusura, Malagò ha fatto chiarezza sul discusso caso legato al tecnico bresciano, confermando quanto l’operazione fosse vicina alla fumata bianca prima dello stop improvviso: «Era tutto fatto, tutto pronto per l’annuncio. Poi è emersa la collaborazione con un sito di scommesse russo. Non ci ho dormito, ma sono convinto di aver preso la decisione più opportuna».

Visualizza l' imprint del creator