Calcionews24
·5 settembre 2026
Malesani fa il nome: «Lui è uno degli allenatori più interessanti della Serie A. Non lo conosco ma lo sto apprezzando…»

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A oltre dodici anni dalla sua ultima panchina, Alberto Malesani continua a seguire il calcio con immutata passione, osservando da vicino i vivai: “Non sono riuscito a risponderle prima al telefono perché ero a vedere un allenamento delle giovanili: chi parla tanto di giovanili dovrebbe andare a vedere come si allenano e parlare meno per sentito dire. Bisogna vedere e non supporre...”. L’ex tecnico conserva ancora qualche interrogativo sulla fine del suo percorso nel marzo 2014: “E pensi che mi chiedo ancora chi mi cacciò veramente da quel Sassuolo…”. Questa la sua intervista a La Gazzetta dello Sport.
L’addio al campo e il ricordo dell’esperienza in emilia
L’interruzione dell’avventura neroverde, giunta dopo appena cinque partite e con un organico rivoluzionato, ha segnato la fine della sua carriera da allenatore: “La chiusura di un’esperienza molto importante della mia vita. Non l’unica ma che ha preso tanto della mia esistenza e nella quale sono stato bene, mi sono anche divertito, passando momenti di ogni tipo. Insomma, avrei preferito chiudere con le panchine diversamente, certo…”.
L’analisi del derby emiliano e gli elogi per Tedesco
In vista del derby tra Sassuolo e Bologna, il tecnico veneto ha espresso grande stima per Domenico Tedesco: “Mi ascolti bene: ho visto uno degli allenatori più interessanti della Serie A, Tedesco. Non lo conosco ma lo sto apprezzando. Lo dico oggi che ha zero punti; e ha zero punti in classifica perché ha trovato due portieri (Mandas e Carnesecchi, ndr) in formato XL. Questo Bologna è stato sfortunato: l’ho visto bene, soprattutto a Bergamo, non meritava mai nella vita di perdere la gara”. Pur evidenziando come la squadra di Alberto Aquilani conceda ancora troppo in fase difensiva, Malesani ha sottolineato la crescita del giovane Lipani e la versatilità di Bernardeschi.
Riguardo alla lotta al vertice, l’ex mister indica i nerazzurri come punto di riferimento del campionato: “L’Inter è una sicurezza, un meccanismo collaudato: sono gli altri a doversi avvicinare, sinceramente. Il tutto nel segno della continuità che sta dimostrando negli ultimi anni, da quel che era Inzaghi a Chivu oggi. Ah, poi andiamoci piano con le critiche ad Allegri per il Napoli: è Allegri”. Infine, Malesani ha invitato a prestare attenzione al cammino dei giallorossi guidati da Gian Piero Gasperini: “Non so se potrà vincere subito ma occhio alla Roma: Gasp al secondo anno sa anche volare, è una squadra che ti fa drizzare le antenne…”.


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