Milannews24
·18 settembre 2026
Marinozzi difende Amorim: «Il Milan deve aiutarlo, non può parlare sempre e solo lui»

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·18 settembre 2026

L’inizio di stagione del Milan è stato caratterizzato anche dalla forte esposizione mediatica di Ruben Amorim. Il tecnico portoghese, arrivato in estate sulla panchina rossonera, è diventato il principale punto di riferimento nelle conferenze stampa e nelle interviste, assumendosi spesso in prima persona le responsabilità del momento della squadra.
Sul proprio canale YouTube, il giornalista Andrea Marinozzi ha analizzato proprio la comunicazione dell’allenatore del Milan, apprezzandone la chiarezza ma sottolineando la necessità di un maggiore intervento da parte della società.
LA COMUNICAZIONE DI AMORIM E IL SUPPORTO DEL MILAN – «Mi piace la comunicazione diretta e chiara di Ruben Amorim e credo che non debba rispondere a provocazioni eccessive o a elementi estranei al campo per evitare errori comunicativi».
Secondo Marinozzi, però, il tecnico portoghese non può essere l’unico volto del club nei momenti più delicati. Per questo motivo, il giornalista ritiene necessario un intervento della dirigenza per alleggerire la pressione sull’allenatore.
LA SOCIETÀ DEVE PROTEGGERE L’ALLENATORE – «Adesso, però, c’è bisogno dell’intervento della società. Serve un aiuto a livello di comunicazione per Ruben Amorim, perché non può parlare sempre e solo lui. Occorre che qualcuno — non so chi, se addirittura Cardinale — intervenga nel pre-partita contro il Lecce per parlare di questo inizio di stagione e, soprattutto, per spazzare via le voci clamorosamente premature su un suo possibile esonero o su imminenti cambiamenti in panchina».
Marinozzi ha poi spiegato come l’eccessiva esposizione possa diventare un ulteriore elemento di pressione per un allenatore impegnato a trasmettere nuovi concetti tattici alla squadra.
TROPPI IMPEGNI MEDIATICI PER AMORIM – «In questo momento Amorim ha bisogno di essere difeso dalla società e ha anche la necessità di tirare il fiato dal punto di vista mediatico. Il lavoro sul campo è tanto e, se deve impegnarsi ogni volta tra interviste pre-gara, conferenze stampa e commenti post-partita, gli impegni diventano troppi e il rischio di commettere un errore aumenta».
Infine, il giornalista ha ribadito la necessità di alternare la voce dell’allenatore con quella dei dirigenti rossoneri.
IL RUOLO DEI DIRIGENTI DEL MILAN – «Credo quindi che serva un supporto e che la sua voce debba essere alternata a quella di qualche dirigente del Milan».
Le parole di Marinozzi evidenziano quindi il tema della gestione comunicativa del nuovo corso rossonero: secondo il giornalista, oltre al lavoro sul campo, il Milan dovrà costruire anche una strategia esterna capace di accompagnare il percorso di Amorim.
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