Calcio e Finanza
·16 febbraio 2026
Marotta: «La classe arbitrale è la stessa del rigore non dato in Inter-Roma: noi abbiamo perso lo scudetto per un punto»

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·16 febbraio 2026

“La nostra posizione è semplicissima, sono qua perché abbiamo notato che c’è stata una presa di posizione mediatica veramente esagerata rispetto a quello che è accaduto. Il giocatore in primis è stato oggetto di una gogna mediatica che va al di là di quello che è successo”. Lo ha detto il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta.
“Parliamo di un giocatore di 26 anni che ha fatto più di 300 partite in Serie A, che non si è mai reso protagonista di fatti clamorosi. Un ragazzo che rappresenta il patrimonio della nostra nazionale, alcuni addirittura mettono in dubbio la sua presenza alle prossime convocazioni, che non è un danno, è ingiusto, assolutamente ingiusto. Ci troviamo davanti a un errore, certamente un errore da parte di un giovane, di un giocatore, ma chi non ha fatto errori? Quando si parla di simulazione si parla di un comportamento, di un atto che sino agli anni ‘50 ci sono stati i giocatori, di cui non faccio il nome, che erano molto famosi per questo gesto”.
“Quindi siamo davanti a un fatto, a mio giudizio, ordinario, non straordinario. Sicuramente deprecabile perché probabilmente è stato esagerato, legato a fattori concomitanti perché c’è il braccio del giocatore della Juventus, c’è un fischio immediato da parte dell’arbitro, tutto questo l’ha portato a una presa di posizione, una decisione sbagliata”.
“Io lo riconosco, ma voglio dire, questa è una classe arbitrale che c’era l’anno scorso, c’era un designatore, noi Inter abbiamo perso lo scudetto per un punto, in un’occasione di Inter-Roma fu riconosciuto, a posteriori, un clamoroso calcio di rigore a nostra favore, che avrebbe potuto determinare l’esito finale del campionato, noi ci siamo attenuti a quello che erano le decisioni. Quest’anno l’Inter è intervenuta solo in un’occasione, quella di Napoli-Inter, quando fu decretato un calcio di rigore che, a mio giudizio, ha incamerato la partita in modo diverso come quella di sabato, un calcio di rigore che poi fu analizzato dagli organi competenti e fu dichiarato sicuramente non giusto”.
“Quindi, ci troviamo davanti a un malessere, ci troviamo davanti a una situazione generale? Benissimo, allora dobbiamo fare assunzioni di responsabilità tutti quanti. Gli arbitri, le società, gli allenatori, i giocatori, la federazione, tutti gli organi istituzionali. Quello quello che avviene in Italia avviene anche all’estero e certamente oggi è giunto il momento in cui dobbiamo confrontarsi in modo ampio, senza fare polemiche. Magari in questo momento inasprendo le pene nei confronti di tutti, ma anche dei dirigenti, dei tesserati, degli allenatori. Non solo disciplinari, ma anche pecuniari, perché spesso e volentieri si va oltre le righe del comportamento scorretto, del comportamento anche verbale inaccettabile come è capitato in questi ultimi mesi. Questo è il mio pensiero, ripeto, quindi sono qua a dire che Bastoni ha fatto un gesto, ha tenuto un comportamento che non era consuo nei principi di lealtà? Benissimo, ma va giustificato”.
“Le prevenzione la fai se c’è un confronto, questo manca. Anche l’associazione dei calciatori dovrebbe essere chiamata in causa, perché spesso e volentieri noto una certa ignoranza regolamentare, una certa ignoranza nel conoscere gli aspetti regolamentari che invece dovrebbero essere conosciuti da tutti e anche dai calciatori”.
“Le dichiarazioni di Roberto Saviano? C’è dispiacere come uomo, io non so neanche chi sia, non mi conosce, non so bene che ruolo abbia. Non voglio dargli importanza. Ha fatto dichiarazioni che saranno prese in considerazioni da parte degli avvocati”.
“Volevo solo ricordare un piccolo episodio che guarda caso coincide con una Juventus-Inter del 2021. Sul 2-2 all’88’, venne dato un rigore a favore della Juventus su palese simulazione da parte di Cuadrado, l’arbitro era Calvarese. Successivamente, sia l’arbitro che gli organi tecnici hanno acclarato che si trattava di palese simulazione. Con quella vittoria fatta all’ultimo minuto, la Juventus conseguì la qualificazione della Champions League che portò la bellezza di 60/70 milioni di ricavi”.









































