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·26 gennaio 2026

Maspero: «La furbata della buca nel derby, ma sono contento della mia carriera»

Immagine dell'articolo:Maspero: «La furbata della buca nel derby, ma sono contento della mia carriera»

Maspero, ex centrocampista, si racconta tra emozioni, rimpianti e aneddoti indimenticabili della sua carriera con la maglia blucerchiata: le parole

Riccardo Maspero, ex calciatore famoso per il suo ruolo da centrocampista e per la sua carriera tra le principali squadre italiane, ha rilasciato un’intervista ricca di ricordi e riflessioni. Un lungo viaggio che parte dal suo esordio e arriva fino al famoso derby della “buca” contro la Juventus.

«Un pallone sbagliato, e Mancio impazzì. Io gli risposi, e lui andò da Mantovani. Simoni provò a portarmi a Napoli, un errore non seguirlo. Ancora mi fermano per la buca del rigore in Juve-Toro…»Maspero si ricorda con il sorriso del famoso episodio nel derby tra Juventus e Torino nel 2001, dove, con il punteggio di 3-3, sfruttò una furbata: scavi una buca dove Salas avrebbe calciato il rigore, mandandolo a sbagliare. Ancora oggi i tifosi bianconeri lo ricordano, mentre lui sorride pensando alla sua carriera, ricca di successi e momenti indimenticabili.


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«Simoni provò a portarmi a Napoli, un errore non seguirlo. Mi ospitò due giorni a casa sua per convincermi, ma scelsi di restare a Cremona»Un altro rimpianto di Maspero riguarda la sua decisione di non trasferirsi al Napoli sotto la guida di Gigi Simoni, che lo voleva fortemente nella sua squadra. Nonostante la proposta allettante, Maspero decise di restare a Cremona, dove aveva promesso al presidente e al direttore sportivo di restare per aiutare la squadra, soprattutto in un momento di difficoltà.

«Ero penalizzato dal modulo. Poi arrivarono Seedorf e Karembeu e io scelsi di andare via»Parlando della sua esperienza alla Sampdoria, Maspero ha raccontato di come non riuscì ad adattarsi al modulo tattico della squadra, motivo per cui decise di andarsene dopo l’arrivo di altri grandi nomi come Clarence Seedorf e Karembeu. Nonostante ciò, ha conservato bei ricordi, come la storica semifinale di Coppa delle Coppe contro l’Arsenal.

«Un pallone sbagliato, e Mancio impazzì. Io gli risposi e discutemmo. Non abbiamo mai litigato, tranne una volta»Maspero racconta anche di un litigio con Roberto Mancini alla Sampdoria, che spinse per la sua cessione, pur senza veri conflitti. L’episodio risale a un allenamento in cui Maspero sbagliò un passaggio, scatenando la reazione di Mancini.

«Gigi Simoni è stato un secondo padre per me»Ricorda Simoni come uno dei suoi allenatori più importanti, con un legame che va oltre il calcio. Maspero riconosce che, sotto la guida di Simoni, ha avuto un’altra opportunità di crescita.

Oggi, Maspero è fermo, ma non ha mai abbandonato il calcio, sebbene abbia vissuto lontano da riflettori, preferendo un profilo basso anche da calciatore. Ora aspetta una nuova occasione, con la speranza che possa arrivare presto.

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