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·22 agosto 2026
Maxi punizione per Leandro Paredes e l'Argentina: multe e squalifiche FIFA

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Il massimo organismo del calcio mondiale ha sanzionato l’AFA per molteplici procedimenti aperti dopo la Coppa del Mondo 2026
L’Associazione del Calcio Argentino (AFA) è stata informata delle decisioni adottate dalla Commissione Disciplinare della FIFA in relazione ai procedimenti avviati a seguito degli eventi registrati durante la Coppa del Mondo 2026. Di fronte a questo scenario, l’istituzione ha anticipato che presenterà i ricorsi legali corrispondenti per revocare le sanzioni imposte.
In primo luogo, l’organismo internazionale ha sanzionato l’ente madre del calcio argentino «per l’esposizione della bandiera delle Malvine (utilizzo di un evento sportivo per realizzare manifestazioni non sportive) con il pagamento di una multa di U$S 10.000 e, per comportamento inappropriato degli spettatori, della somma di U$S 20.000».
Allo stesso modo, la FIFA ha applicato misure severe «per i cori e gli insulti razzisti, omofobi e discriminatori effettuati da spettatori argentini nelle partite contro Capo Verde, Egitto, Svizzera, Inghilterra e Spagna (violazione dell’art. 15 del Codice Disciplinare FIFA)». In questo senso, è stata determinata «una multa che ammonta a U$S 100.000 e un importo analogo che resta sospeso per un periodo di 6 mesi», oltre a «la chiusura parziale del 50% (cinquanta per cento) delle tribune (principalmente quelle situate dietro le porte) nella prossima partita ufficiale che la nostra nazionale maggiore maschile disputerà in casa», insieme a «una sanzione simile a quella del punto precedente, che resterà sospesa per il periodo di un anno, a condizione che non venga commessa un’infrazione della stessa natura e gravità».
Come parte della stessa decisione, è stato stabilito che «l’AFA dovrà, entro i prossimi 6 mesi, investire l’importo della multa nell’attuazione e/o nello sviluppo di un piano integrale (che dovrà essere approvato dalla FIFA) per garantire l’azione contro la discriminazione e prevenire incidenti ripetuti».
Tuttavia, la sentenza contempla un’alternativa: «In alternativa alla chiusura del 50% (cinquanta per cento) dei posti disponibili, questa Associazione Nazionale, con l’approvazione della FIFA, potrà occupare il 50% di tali posti chiusi (vale a dire il 25% della capienza dello stadio) con gruppi comunitari e/o di interesse speciale (come famiglie, studenti e organizzazioni antidiscriminazione)», dovendo includere «misure contro la discriminazione (per esempio, che gli spettatori indossino magliette antidiscriminazione e/o espongano striscioni antidiscriminazione)».
D’altra parte, è stato imposto «il pagamento di una multa di U$S 91.000» originata «dal lancio di oggetti sul terreno di gioco da parte dei tifosi argentini nelle partite contro Svizzera e Inghilterra, dal ritardo dell’inizio della partita e da violazioni del protocollo di sicurezza della FIFA».
Sul piano strettamente sportivo e disciplinare, la massima istanza del calcio mondiale ha sanzionato i protagonisti coinvolti «per gli incidenti avvenuti una volta terminata la finale del torneo». In questo modo, è stata stabilita la sospensione per «il vice allenatore Roberto Fabián Ayala con 3 partite, oltre a una multa di U$S 30.000», oltre alle squalifiche per i calciatori «Thiago Almada 1 partita (multa di U$S 30.000), Nahuel Molina 7 partite (multa di U$S 90.000) e Leandro Paredes 10 partite (multa di U$S 90.000)».
La notifica specifica che «la sospensione del dirigente e dei giocatori dovrà essere scontata nelle prossime partite ufficiali a cui parteciperà la nazionale maggiore maschile».
Infine, di fronte alla gravità delle misure comunicate, l’AFA ha ribadito la sua posizione istituzionale: «In virtù delle notifiche ricevute, in difesa dei diritti dell’Associazione e dei suoi calciatori, l’Ufficio Legale dell’AFA, nei tempi e nelle forme dovuti, chiederà alla FIFA le motivazioni delle decisioni che sono riesaminabili, al fine di presentare i ricorsi al Comitato d’Appello dell’ente che governa il calcio mondiale, restando in futuro la possibilità di ricorrere al TAS come ultima istanza».
Dal lato della Spagna, Gavi, il calciatore che ha affrontato verbalmente il centrocampista del Boca, è stato sanzionato con solo una giornata di squalifica e il pagamento di USD 30 mila per la sua condotta antisportiva.
/ElGrafico
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































