Mercato Inter, Palmeri: «Marotta e Ausilio ‘draghi’: costruita una squadra da scudetto, ma ora servono ricambi di qualità» | OneFootball

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·8 agosto 2026

Mercato Inter, Palmeri: «Marotta e Ausilio ‘draghi’: costruita una squadra da scudetto, ma ora servono ricambi di qualità»

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Nel corso di un intervento ai microfoni di SportitaliaTancredi Palmeri ha espresso la propria analisi sulle principali linee guida di calciomercato adottate dalla società meneghina. Al centro delle riflessioni rilasciate alla fonte giornalistica figurano le scelte operative e i piani finanziari stabiliti dal fondo Oaktree, proprietario del club milanese.


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MERCATO – «Di una cosa bisogna dare atto alla premiata coppia Marotta&Ausilio. Sono dei draghi sul mercato. Perché l’anno scorso di questi tempi, e nelle settimane dopo ancora di più, erano nell’occhio del ciclone per l’immobilismo sul mercato, o meglio per la mobilità a scoppio ritardato, avendo perso in sequenza prima Lookman e poi Manu Koné (ma c’erano stati Bonny e Sucic). Non sarebbe andata particolarmente meglio fino alla fine, tranne la giocata alla pari Pavard out e Akanji in, e a gennaio sarebbe stato 0-0 incolore».

GESTIONE – «Eppure sono stati capaci di costruire e puntellare una squadra da scudetto, anzi da double, accompagnando Chivu e proteggendo investimenti e asset. Non si può chiedere nulla di più, e l’arrivo di Lookman o Koné non avrebbero cambiato di una virgola il bislacco Sedicesimo contro il Bodo. E’ anche vero però che gli anni passano, e pur con l’inserimento progressivo di elementi giovani (Pio, Bonny, Diouf, Sucic, Sasha Stankovic) l’Inter rimane quella con la rosa più vecchia, e se si vuole continuare a essere ambiziosi bisogna dare ricambi di qualità al gruppo storico, che non si può pensare continui sempre a tirare la carretta nella stessa maniera – vedere l’anno scorso le lunghe pause di rendimento o di infortunio di Barella, Calhanoglu e Bastoni. Si aggiunga inoltre che uno come Dumfries è una perdita eccezionale, e se non ne trovi uno uguale allora devi trovare misure alternative. Per non parlare dell’altro difensore necessario dopo l’uscita di tre svincolati.».

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