Michieli: «Non ho capito il cambio Brunori. Manfredi vuole più potere decisionale, ma…» | OneFootball

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·23 febbraio 2026

Michieli: «Non ho capito il cambio Brunori. Manfredi vuole più potere decisionale, ma…»

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Maurizio Michieli ha rilasciato delle dichiarazioni sull’ultima gara della Sampdoria, il presidente Matteo Manfredi e non solo

Durante l’appuntamento domenicale di Forever Samp su Telenord, Maurizio Michieli ha commentato con chiarezza la sconfitta della Sampdoria contro il Mantova, mettendo in luce alcuni problemi interni tra la proprietà e la gestione della squadra. Le sue parole:

SOSTITUZIONE BRUNORI – «C’è da indagare perché è stato tolto Brunori che stava facendo comunque bene, questo stravolgimento anch’io non l’ho capito, perché togli un giocatore a cinque minuti dopo l’inizio del secondo tempo, lì è una questione anche di acutezza: ti bruci uno slot, farlo nell’intervallo o farlo al 12° al 13° del secondo tempo allora ha un senso ma dopo cinque minuti allora fallo nell’intervallo».


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INFORTUNI SAMPDORIA – «Tutti gli allenatori hanno avuto parole di critica nei confronti degli staff medici. Due anni passati sugli infortuni. Qualche problema c’è perché arriva direttamente dall’interno la critica non da noi, da fuori, che possiamo dire ben poco per le ragioni che sappiamo tutti».

TEY E MANFREDI – «Dovrebbe esserci una guerra di logoramento tra il proprietario, Tey, e il gestore con però ampi poteri, Manfredi. C’è questo tentativo di Tey in qualche maniera di diventare anche il gestore della Sampdoria, cioè avere più potere decisionale, perché lui è il proprietario, ma incide poco nelle decisioni e nelle scelte per una serie di accordi parasociali che hanno fatto tra di loro. Ma dall’altro canto c’è Manfredi che in qualche maniera, tenta di buttare fuori Tey, cioè di trovare qualcun altro che possa metterci i soldi in Gestio Capital, sostituirlo e andare avanti. Manfredi come gestore ha dimostrato di non saperci fare in questi due anni bisogna dirlo, purtroppo per la Sampdoria e anche per noi che le vogliamo bene».

ACQUISIZIONE DELLA SAMP E OBIETTIVI – «Non è stata una operazione da sprovveduti quella di acquisizione della Sampdoria, è stato un capolavoro ingegneristico. Allora io mi domando perché della gente che è stata capace di fare un’operazione di un livello così importante, poi si dimostra così incapace dopo tre anni di gestire una società di calcio con un minimo sindacale richiesto, cioè un ottavo posto in Serie B, ripeto, non si tratta di arrivare in posizionamento Champions in Serie A, l’ottavo in una serie B malandata e squallida».

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