Milan, Amorim: “Leao? Si è allenato poco e non ci sarà, gli manca la mentalità giusta: ci sono momenti in cui è meglio andare altrove” | OneFootball

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DirettaFanta

·27 agosto 2026

Milan, Amorim: “Leao? Si è allenato poco e non ci sarà, gli manca la mentalità giusta: ci sono momenti in cui è meglio andare altrove”

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Dopo il buon inizio contro il Torino, il Milan cerca una nuova vittoria contro il Venezia: ecco le parole di Amorim in conferenza stampa.

L’ottimo inizio del Milan ha spazzato via ogni dubbio su Ruben Amorim, che ora ha il compito di proseguire sulla scia del successo in Piemonte. L’ex Manchester United ha parlato in conferenza stampa, dove ha analizzato la prossima sfida contro il Venezia, toccando anche i temi più caldi, tra cui il futuro di Rafa Leao. Ecco le sue parole, riprese da TMW.


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Milan, Amorim: “È impossibile giocare sempre con gli stessi 11”

Domani cambierà la formazione? “Noi dobbiamo creare un meccanismo, pur mantenendo la stabilità della squadra durante la stagione. È impossibile essere competitivi in tutte le partite e in tutti i tornei se giocano sempre gli stessi. E noi vogliamo vincere dei titoli, quindi le rotazioni sono necessarie. Troveremo avversari nettamente diversi, quindi dobbiamo trovare di partita in partita gli uomini giusti per affrontare man mano avversari diversi”.

Sei contento che stia finendo il mercato? “Io sono contento con questa squadra. Non so che cosa succederà nel mercato: se arriverà qualcuno, sarà perché questo giocatore potrà aiutarci nel presente e nel futuro. Mancano cinque giorni alla fine del mercato, poi potrò spiegare le cose senza nascondermi”.

Perché non ci sarà Leao? “Leao ha un solo allenamento, non è in condizione di giocare domani. Io cercherò di scegliere i migliori per domani”.

Milan, Amorim: “Abbiamo troppi giocatori, sono state fatte delle scelte. Su Leao…”

Quella per gli esuberi è una scelta definitiva? “Sono ottimi giocatori e ottime persone, ma è impossibile allenarsi durante la settimana con 27 calciatori. Non faranno parte della squadra, ma hanno tutte le nostre strutture qui a disposizione. In questo momento il calciomercato è aperto, il mio focus è sul Venezia”.

Non serve qualcuno in difesa? “Il mio focus è sulla partita. Noi abbiamo tanti difensori, ce ne sono di giovani che hanno bisogno di minutaggio. Poi non si possono risolvere tutti i problemi della squadra in una finestra di mercato. Ciò che facciamo oggi avrà un impatto per i prossimi anni. Noi crediamo nei nostri giocatori giovani. Noi abbiamo i calciatori per giocare, prepareremo tutte le partite. Magari arriveranno sorprese. Oggi c’è tanta fretta in tutto, io sono un po’ vecchio stampa e quindi so che c’è bisogno di tempo. Nella prima partita potevo pensare che Cisse non fosse pronto avendo giocato solo in Serie B. Magari ci saranno altre sorprese, ci vuole calma e pazienza”. 

Se Leao rimanesse, sarà in rosa? “Ne parleremo tra cinque giorni. Dopo parleremo del mercato. È difficile parlare nel mezzo delle situazioni. Io vi prometto che nella prossima conferenza parleremo di tutte le spiegazioni del mercato. Leao è fortissimo e può giocare in ogni squadra del mondo, ma bisogna averla la mentalità giusta e ci sono momenti in cui è meglio andare altrove. Voi siete più informati di me, quindi attendiamo l’evolversi della situazione. Non abbiamo ancora parlato di Giovanni Stroppa, che ha vinto un sacco di partite l’anno scorso in Serie B. La mia preoccupazione è sul mio focus sulla partita”.

Milan, Amorim: “N vedeteci come in lotta per lo Scudetto. Adoro Rabiot, spero gli venga offerto il rinnovo”

Che emozioni hai per domani? “Sarà una giornata speciale per me, sentirò la responsabilità, ma cercherò di godermi l’occasione. Mi aspetto una partita molto difficile. Se si guarda solo al risultato, l’impressione di Venezia-Lecce può essere un’altra. Invece loro sono veramente forti. Noi dobbiamo essere intelligenti e umili, pressando e correndo tanto, gestendo bene il possesso palla. Loro cercheranno di marcare a uomo a tutto campo. Ciò che mi ha colpito della Serie A è che bisogna vendere meglio questo prodotto del calcio italiano: ci sono bei modi di vedere il calcio, allenatori intelligenti. E come si vende il prodotto è importante quanto la qualità stessa del prodotto: in futuro bisogna venderlo meglio. Il Venezia verrà a San Siro senza pressioni, noi abbiamo responsabilità. Dobbiamo ragionare con la palla, umiltà è la parola chiave”.

Perché segui da inginocchiato la partita? “Non ci ho mai pensato, mi muovo senza neanche pensarci. Per noi è meglio se la stampa non ci vede per lo Scudetto. Noi dobbiamo pensare alle partite senza che il nostro livello di prestazione scenda troppo. Ci vuole continuità di rendimento. Non vuol dire che faremo bene domani dopo aver fatto bene contro il Torino. Bisogna giocare bene con continuità. Quando guardo la mia squadra in allenamento, noto che ci alleniamo molto bene: ci sono tanti sforzi, c’è tanto impegno e questo è l’unico modo per migliorare in quanto squadra”.

Rabiot è centrale nel suo Milan? “Non lo conoscevo prima di arrivare qui, è cruciale nel nostro progetto. Lo adoro a tutto tondo e vorrei che rimanesse al Milan. Se sarà possibile, vorrei che gli fosse rinnovato il contratto. Lui lo sa. È molto professionale, gioca nella nazionale francese, aiuta molto i giovani in ogni allenamento. È lontano dalla sua condizione migliore, ma è già stato decisivo.”

Milan, Amorim: “Maignan rimarrà qui, Pulisic non partirà dal 1′”

Con che spirito si è presentato Maignan? “Ho imparato che devo vedere le cose con i miei occhi. Ci ho parlato ed è molto dentro questo progetto. È un leader e lo dimostra su ogni allenamento e su ogni allenamento e su ogni dettaglio, su cui è veramente forte. Esige rispetto dai compagni di squadra. Noi vogliamo che resti al Milan. Lui è veramente felice col nostro preparatore dei portieri, ha un ottimo rapporto con lui. Non so cosa sia successo sui social. Quest’anno rimarrà qui.”

L’anno scorso il Milan ha avuto tante difficoltà con le neopromosse… “Ne ho parlato nella prima conferenza. Noi dobbiamo avere la stessa mentalità contro le grandi e contro le piccole. Quando ho visto le partite l’anno scorso, ho notato questa differenza. Però sempre tre punti sono. Ogni partita per noi deve essere la partita più importante della stagione. E ora il Venezia è la squadra più forte del mondo”.

Rabiot come lo dobbiamo considerare?Pulisic non partirà dall’inizio, ma vediamo se giocherà qualche minuto. Rabiot può giocare sia da trequartista che da numero 10, poi dipende dalle partite e dagli avversari, ma anche da chi è a nostra disposizione per le partite. Lui aveva giocato in quella posizione con il vostro amico Roberto De Zerbi. È uno molto intelligente e molto capace col tiro da fuori”.

Milan, Amorim: “Tutti lavorano alla grande, il merito è anche di Allegri. Se mancherà Ramos spazio a Camarda”

Diego Moreira con o al posto di Chukwueze? “Per noi è importante avere due giocatori con le stesse caratteristiche, in modo che se non c’è uno c’è l’altro. Avremo partite in cui potremo giocare con due esterni offensivi, altre in cui serviranno giocatori diversi. Tendenzialmente, contro una linea di centrocampo a quattro, giocherà Bartesaghi, perché così possiamo difendere a quattro”.

Si è innamorato di qualcun altro in questa settimana? “Mi piacciono tutti, alla stessa maniera. Se devo fare un nome, così magari segna, lo faccio. Stanno lavorando molto bene. Bisogna dare merito a loro e ad Allegri, si vede che c’è una cultura qui, tutti voglion lavorare ed è tutto molto organizzato”.

Si sente al sicuro con le caratteristiche che ha in difesa? “Ormai nel calcio ci vogliono giocatori molto rapidi. In Premier servono giocatori veloci, ma se sono bassi soffri. Quando giochi in una grande squadra, devi essere veloce e bravo con la palla al piede, bravi nell’uno contro uno”.

Rimarrà con Ramos e Camarda? “Camarda ha bisogno di tempo e di spazio. Potremmo giocare anche con un falso 9 come terza opzione. Io come allenatore credo molto in Camarda. Voglio essere in questa situazione: se mancherà Ramos, metterò lui. Questo aiuterà la sua crescita. Ramos è di un altro livello. Camarda si sta abituando al ritmo del nostro gioco. però Camarda deve sentirsi importante, deve sentirsi importante, deve sentirsi il secondo attaccante del Milan, così quando ci sarà bisogno risponderà presente”.

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