DirettaFanta
·5 settembre 2026
Milan, Amorim: “Soddisfatto dal mercato. Un voto? Da 10! Su Gabbia non si sa molto: Tomori è stato reintegrato”

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·5 settembre 2026

Tanta attesa per la conferenza stampa di Ruben Amorim, che ha promesso di parlare di mercato. Il tecnico portoghese ha commentato la sfida contro la Juventus, grande match della terza giornata nel posticipo di domenica alle 20:45. Ecco le sue parole, riprese da Sky Sport.
Milan, Amorim: “La cosa migliore era riportare Tomori in squadra, soddisfatto sul mercato”
Tanti calciatori in questa settimana hanno parlato e hanno detto quasi tutte le stesse cose su Amorim. Si ritrova nella descrizione che hanno fatto? Esigente, umano, amichevole.
“Cercherò di essere così perché fuori dal campo sono esseri umani. Sono il leader dello spogliatoio e devo cercare di aiutarli non solo sul campo ma anche fuori. In campo c’è da lavorare molto bene per vincere, quindi sono molto esigente, sono attento a come si alimentano e come lavorano”
E’ una bella vigilia, c’è anche Cardinale qui presente. Ci avevi promesso che avresti fatto un bilancio sul mercato. Qual è l’idea che hai di questa squadra? Perché avete deciso di riportare in squadra Tomori?
“Sono abituato alla presenza di Cardinale e Massimo, parlo con loro tutti i giorni. Sono soddisfatto del nostro mercato. Se si guardano i nomi che abbiamo preso, sono arrivati top player che ci aiuteranno. Voglio spendere qualche parola su come funziona il Milan: bisogna essere tutti allineati su un calciatore da prendere. Se c’è qualcuno che non è allineato, non si prende quel calciatore. Siamo stati allineati su tutti i calciatori presi che abbiamo preso. Tomori? Abbiamo avuto un problema con Gabbia, non sappiamo quanto durerà e somiglia al problema avuto con Gila. Quindi dobbiamo stare attenti, Tomori ha esperienza, si sta allenando bene ed è un nostro giocatori. La cosa migliore per la squadra era riportarlo in squadra”.
Che voto daresti al mercato? Non sarebbe stato utile un altro attaccante? “Dieci ragazzi, i miei giocatori sono i migliori del mondo. Tutti quelli che abbiamo preso sono perfetti per la squadra. Ho la miglior squadra del mondo. Dobbiamo vedere, magari potevamo pensare ad altre qualità con i due attaccanti che abbiamo a disposizione, ma non sappiamo se a un certo punto saremo corti nel reparto offensivo. Camarda avrà il suo spazio. A volte è utile anche far ruotare i calciatori. Anche Pulisic può aiutarci in qualche partita. Ma ripeto, sono molto soddisfatto del nostro mercato”.
E’ arrivato il momento di schierare dal 1′ Rabiot e Moreira? “Vedremo domani. Non vi dirò la formazione titolare, non oggi. Moreira ha due settimane di allenamento, è più preparato rispetto alla scorsa settimana, è un’opzione. Rabiot anche è un’opzione, vediamo come sarà la nostra formazione titolare”
Che cosa rispondi a Chivu che dici che Juventus-Milan non è una sfida da scudetto? “Niente, sono solo concentrato sulla nostra partita. So che se dovessimo vincere saremo in testa alla classifica, ma sono molto concentrato sulla nostra partita e la nostra squadra, quindi non ho nulla da dire”.
Come stai vivendo questo primo big match italiano? La differenza rispetto alla Premier o ai derby Sporting-Benfica qual è? E’ il test ideale per capire le potenzialità della tua squadra? “Dipende dalla pressione che uno mette su ste stesso. Per me le grandi partite sono come le piccole, bisogna vincerle tutte. Per me tutti sono big match. L’abbiamo visto anche durante l’estate, non abbiamo vinto qualche partita e subito c’è stata pressione. Nei grandi club, tutti sono big match. Con la Juve è un buon test per vedere se siamo migliorati dalla scorsa settimana. Andremo ad affrontare una grande squadra e un grande allenatore in trasferta. Sono entusiasta, penso che la mia squadra sia pronta. Lo scorso anno ho visto che questa squadra non accusava i big match, piuttosto aveva qualche difficoltà nelle altre partite. Per me è una giornata normale del mio lavoro”
Rispetto alla partita con il Venezia, abbiamo notato qualche rischio di troppo in difesa. State migliorando su questo aspetto? Prima hai detto, parlando di Tomori, che avremo 4 partite in 10 giorni. Ho l’impressione che hai studiato bene il calendario che ti aspetta. Ma secondo te è normale? “Non ho mai avuto una sequenza di partite del genere, neanche in Premier League. Per me è una cosa mai vista. Sicuramente sarà difficile ma possiamo far rifiatare alcuni calciatori, faremo delle rotazioni. Sugli errori, per me la preoccupazione è che non siamo stati bravi nelle transizioni contro il Venezia. So che i calciatori sono capaci, bisogna solo mantenere la concentrazione per tutta la partita. Abbiamo avuto problemi in difesa quando abbiamo perso palla perché non eravamo organizzati, abbiamo lavorato sulle marcature preventive. Abbiamo due difensori centrali, Gila e Pavlovic, che si pensano un numero 10, questo può essere un problema a volte ma anche una cosa positiva”.
Voglio tornare sulle parole di Chivu, che ha definito una Milan grande per tradizione. Pensa di poter usare queste parole come sprone per la sua squadra? Moreira lo vede più trequartista o esterno? “Moreira lo vedo più esterno o quinto, in qualche partita potrebbe giocare anche più avanti come trequartista. Può giocare sia a destra che sinistra, vogliamo usarlo per creare situazioni di uno contro uno. Chivu? Per me se abbiamo bisogno di queste parole per essere motivati e vincere titoli, c’è qualcosa che non va. Basta vedere la classifica del Milan negli ultimi anni, ci fa capire che c’è tanto da fare. Capisco i tifosi che sono infastiditi da queste parole, ma dobbiamo essere molto sinceri sul percorso che c’è da fare per riportare questa società dove gli compete. Abbiamo vinto solo due scudetti negli ultimi 20 anni, è questo che mi preoccupa, non le parole di Chivu o chi per lui. Per me il Milan è la squadra più forte d’Italia, ma abbiamo vinto lo scudetto solo 2 volte in 20 anni. Non c’è bisogno che Chivu dica questa cosa. Questo basta per capire il lavoro che c’è da fare: sono concentrato sul lavoro che c’è da fare, possiamo arrivarci, ci vuole tempo. Ripeto, sono concentrato su quello che c’è da fare e non bado alle parole di Chivu o di altri”.
Che partita si aspetta? Che tipo di allenatore è Spalletti? “Quando giochi contro una difesa a 3 o a 4, chiaramente c’è qualcosa da cambiare su come attaccare e pressare. Spalletti ogni volta che ha giocato contro una difesa a 5, ha voluto svolgere la fase difensiva con 5 uomini. Spalletti non ha bisogno di presentazioni, ha qualità, mi piace il suo modo di giocare. Capisco il motivo per il quale cerca di interpretare le partite in una determinata maniera. Sarà molto difficile ma siamo all’inizio della stagione, siamo pronto”
A inizio campionato non hai messo subito i migliori titolari. Il motivo era fisico o per tenerti qualcosa in panchina con cui incidere? “A inizio stagione la situazione è diversa, bisogna capire la condizione atletica di alcuni calciatori che sono arrivati dopo. Per me l’aspetto fondamentale è l’allenamento in settimana, non si può pensare che sia sufficiente aver giocato bene la domenica precedente per confermare la titolarità”


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