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·13 febbraio 2026
🎙️ Modena, Sottil: “Zanimacchia può fare la mezzala, Defrel fa giocare bene. Su De Luca e Ambrosino…”

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·13 febbraio 2026

Alla vigilia della sfida al Braglia contro la Carrarese, Andrea Sottil è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento del suo Modena. Riprendiamo le sue parole da parlandodisport.it:
“Mancano 14 partite a fine stagione e questa squadra ha sempre onorato la maglia e fatto prestazioni importanti. Ci sono stati momenti un po’ più critici, ma credo che ci possa stare nell’arco di una stagione. Abbiamo bisogno del nostro pubblico, che è sempre stato un valore aggiunto, questa squadra ha fatto rinnamorare Modena e abbiamo bisogno della spinta del Braglia a cominciare da domani. Il messaggio è quello di creare compattezza: tutti vogliamo bene al Modena e questi ragazzi sono incredibili. Nel calcio si possono prendere delle stecche, ma a cominciare da me vogliamo dare sempre di più e cercheremo di mettere in campo tutte le forze per raggiungere l’obiettivo.
Assenze a centrocampo e Wiafe? Pyyhtia e Sersanti purtroppo hanno avuto infortuni, può capitare e va messo nel bilancio. Staranno fuori un po’ di partite e ci dispiace, ma ci sono alternative, la rosa è competitiva e ha un’identità forte. Wiafe per me è un giocatore pronto sotto tutti i punti di vista per andare dento, ha parametri fisici importanti ed è un atleta formidabile, una mezzala che può fare bene.
Nador a centrocampo? Nador è un giocatore duttile, ha fatto il mediano a due e il play, anche l’interno con le sue caratteristiche. In mezzo al campo lo vedo di più davanti alla difesa, però è una diga importante. Anche Imputato è duttile, può fare la mezzala come a Venezia e l’esterno a destra e sinistra. Wiafe è un giocatore pronto ed è come Sersanti, ha un’elevazione incredibile. Anche Zanimacchia può fare la mezzala e l’ha già fatto. Abbiamo le soluzioni e sono sereno, quando c’è una forte identità e una forte base di lavoro si può sopperire bene.
Difficoltà contro squadre chiuse? Sono d’accordo, questa è una squadra che sa giocare a calcio e fare contropiede in modo molto performante. Quando troviamo squadre che giocano a viso aperto abbiamo qualità per fare male e infilarci negli spazi. A Venezia è un esempio lampante. Poi quando si trova un blocco basso è più complicato trovare soluzioni, Dobbiamo essere bravi ad interpretare chiavi di lettura e momenti delle partite.
De Luca? I giocatori più giocano partite vere, oltre agli allenamenti, e più prendono il ritmo gara. Secondo me lui l’ha trovato, è cresciuto e sta facendo quello che ci aspettavamo facesse. E’ uno dei più bravi nel suo ruolo in categoria e ci porta fisicità importante.
Classifica? Adesso la classifica diventa importante e i punti pesano. Domani io la vedo come una finale perchè è una partita molto importante, ma non ci deve creare ansia, bensì adrenalina e fame, oltre a garra e cattiveria agonistica come quelle messe a Venezia, dove abbiamo vinto meritatamente. Siamo quelli e vogliamo essere quelli: domani è una partita fondamentale.
Massolin trequartista? E’ una soluzione, per me conta occupare gli spazi. Massolin sa andare in quel ruolo, può essere anche una soluzione “secca” da valutare.
Infortuni e rapporto con campi? Non saprei dire scientificamente, sicuramente il cambiamento di superficie può influire. L’infortunio di Pyyhtia è stato inaspettato, non ha mai avvertito nessun fastidio e non ha mai saltato un allenamento. Sersanti è stato gestito, ma ci può stare.
Carrarese? E’ una squadra ostica, sarà una partita molto dura. Con Calabro ci incontriamo dalla Serie C, è un allenatore tosto, anche il suo Francavilla giocava molto bene. Sta facendo un grande lavoro, dobbiamo essere molto pronti domani. Per me è una finale, ci siamo anche noi. Rispettiamo la Carrarese, ma noi dobbiamo continuare ad essere quelli di Venezia.
Vittoria al Braglia? C’è tanta voglia, ma dobbiamo essere calmi, sereni e non trasformarla in una fobia. Sappiamo l’importanza della partita e come affrontare l’avversario. Mi fermo qui: con lucidità dobbiamo costruirci una prestazione di livello come quella di Venezia. Dobbiamo essere quelli, ci saranno le difficoltà di un avversario molto organizzato, ma vedremo quello succederà.
De Luca-Defrel? Defrel è un giocatore straordinario, riconosciuto da tutto il gruppo. La sua carriera parla chiaro, per me non è una sorpresa. Quando metto una formazione, ci credo e penso che sia performante. Defrel fa giocare bene la squadra, magari ha perso un po’ di profondità, ma ha fatto una prestazione importante a Venezia. Quando entra cambia sempre le partite e ci darà ancora un grande apporto.
Ambrosino? Non può avere queste 4-5 settimane di lavoro che ha avuto De Luca. E’ un giocatore allenato, ma una squadra come il Napoli con tantissime partite all’anno si allena meno. Chi gioca ha minutaggio della partita, chi non gioca non ce l’ha e fa cinque contro cinque non sviluppando l’alta velocità. Quando poi si passa ad un altro tipo di allenamento si deve stare attenti. Lui non ha mai saltato un allenamento, dobbiamo inserirlo come stiamo facendo. Per scelte tecniche non è entrato a Venezia, è un giocatore che scalpita ed è un giocatore forte che ci porta qualità e attacco dello spazio”.









































