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·23 settembre 2026
🎙️ Modesto: "La Serie B è PAZZA, ma questo Mantova sa di essere forte"

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L'allenatore del Mantova, Francesco Modesto, è intervenuto ai microfoni di La C News 24, durante il programma 11 in campo GialloRossi. Di seguito le sue parole riportate da tifomantova.it.
«Non ci sono segreti nel calcio. È semplicemente la dimostrazione del prosieguo di un lavoro. Quando le società credono in quello che si fa e la crescita continua, arrivano determinati risultati».
L'INIZIO DELL'ESPERIENZA A MANTOVA - «Ho avuto la fortuna di incontrare il presidente quando il Mantova era in grande difficoltà e aveva 14 punti. Abbiamo fatto una rincorsa importante, arrivando a ridosso dei playoff e riuscendo a fare qualcosa di inaspettato».
IL MANTOVA - «Il presidente e il direttore hanno fatto un patrimonio di giocatori e hanno allargato le vedute. È stata data la possibilità ai ragazzi di avere strutture nuove, come il centro medico, ma anche di condividere momenti come colazioni e pranzi insieme. In questo modo i giocatori si sentono più protetti. Ilie è una risorsa importante e gran parte del merito è del presidente, che ha creduto nel progetto».
LA SERIE B - «Quello che dico a tanti addetti ai lavori e ai giornalisti di Mantova è che la Serie B è ancora più pazza, perché le regole che ci sono sono belle. Ci sono pochi tempi morti e gli arbitri lasciano correre il gioco. Le squadre non hanno molto tempo per recuperare e questo porta anche a commettere tanti errori, ma per chi guarda da fuori è spettacolare».
L'INTENSITÀ DELLE PARTITE - «Gli 0-0 si vedono poco. Sono gare aperte e vive fino all’ultimo secondo. A Catanzaro mi aspetto una sfida come quella con il Pisa, molto tirata. Mi sto divertendo molto, ma non perché sto facendo risultato: mi diverto perché vedo partite giocate a ritmi giusti».

Mantova 1911
IL GRUPPO - «La consapevolezza di essere forti i ragazzi ce l’hanno. È un gruppo che lavora tanto e non disdegna la sofferenza. Riconoscono i propri pregi e i propri difetti».
I GIOVANI - «Mi piace lavorare con i giovani, ma anche con i ragazzi di esperienza. L’ho sempre fatto. La giovane età porta freschezza e spensieratezza. Poi ci sono giocatori scelti attraverso uno scouting importante».
GLI STRANIERI - «Ci sono tanti giocatori che vengono visti poco perché non conoscono la lingua, ma stanno andando a scuola di italiano. È un gruppo di lavoro bello e interessante. Ho giocatori che possono fare la differenza. Poi, però, è sempre la domenica a dire se un giocatore è bravo o meno, soprattutto in base all’atteggiamento che mette in campo».
LA VALORIZZAZIONE DEI TALENTI - «È stata fatta una plusvalenza importante con Marras. Allo stesso tempo sono state rifiutate proposte per Trimboli e Bragantini, che erano richiesti da altri club di Serie A e anche dall’estero».
LA STRAEGIA DEL MANTOVA - «La società punta a valorizzare i ragazzi. È chiaro che, se non arrivano i risultati, anche la valorizzazione avviene poco. Noi dobbiamo continuare a fare il nostro lavoro. Prepariamo le partite per fare bene e poi, a fine anno, vedremo dove saremo».