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·25 febbraio 2026
Mondiale 2026: «mai gestito nulla di simile, potrebbe esserci un impatto catastrofico». L’allarme a soli 4 mesi dall’inizio della competizione!

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·25 febbraio 2026

A soli 107 giorni dal fischio d’inizio del Mondiale 2026, l’entusiasmo di Miami si scontra con la dura realtà dei bilanci. Ray Martínez, direttore operativo del comitato organizzatore locale, ha lanciato un avvertimento che suona come un ultimo appello: senza i fondi promessi dal governo federale entro i prossimi 30 giorni, il celebre Fan Fest di Miami potrebbe essere cancellato.
Nonostante il progetto di legge approvato lo scorso anno dall’amministrazione Trump sia stato presentato come il più grande stanziamento di sempre per un evento sportivo, i soldi sono rimasti incastrati negli ingranaggi della FEMA (l’Agenzia federale per la gestione delle emergenze).
Martínez, intervenuto martedì in un’audizione al Congresso, è stato categorico: “Senza questo denaro, la nostra pianificazione e il coordinamento potrebbero subire un impatto catastrofico. Non abbiamo mai gestito nulla di simile.”
L’esperienza di Martínez non è in discussione — ha già gestito il Super Bowl LIV nel 2020 — ma la portata di un Mondiale è su un altro pianeta. Mentre un Super Bowl è un evento di pochi giorni, il Fan Fest previsto nel centro di Miami e al City Park dovrebbe durare 23 giorni.• L’obiettivo: Offrire un luogo di ritrovo a centinaia di migliaia di tifosi che non hanno il biglietto per lo stadio.• Il rischio: Perdere l’anima popolare dell’evento e l’opportunità di gestire l’ordine pubblico in zone controllate.
Miami non è sola in questa trincea burocratica. Anche rappresentanti di New Jersey e Kansas City hanno espresso profonda preoccupazione. Nelli Pou, rappresentante del New Jersey, ha definito “inaccettabile” il ritardo del DHS (Dipartimento della Sicurezza Interna): “Il Mondiale è un palcoscenico globale. Dobbiamo agire come se fossimo pronti, ma il tempo sta finendo.”
Oltre ai maxischermi e alla musica, il problema è la sicurezza nazionale. Mike Sena, presidente della NFCA, ha avvertito che il rinvio dei pagamenti ostacola il coordinamento tra le agenzie federali e locali, necessario per prevenire minacce durante il torneo. La situazione è chiara: la macchina organizzativa americana è potente, ma senza carburante (economico) rischia di restare ferma ai box proprio mentre il mondo sta per arrivare.









































