Montella ne è certo: «Yildiz diventerà un top mondiale. Anche quando Del Piero ha cominciato si sprecavano i paragoni con Baggio» | OneFootball

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·24 settembre 2026

Montella ne è certo: «Yildiz diventerà un top mondiale. Anche quando Del Piero ha cominciato si sprecavano i paragoni con Baggio»

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Il ct della Turchia Montella: «Yildiz diventerà un top mondiale. Anche quando Del Piero ha cominciato si sprecavano i paragoni con Baggio»

Alla vigilia del doppio e delicato confronto di Nations League tra la sua Turchia e l’Italia guidata da Roberto Mancini, Vincenzo Montella ha concesso una lunga intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Tra i temi principali affrontati dal commissario tecnico della selezione turca spicca inevitabilmente il profilo di Kenan Yildiz, la stella brillante della Juventus rimasta sfortunatamente ai box sia con il club bianconero sia con la maglia della propria Nazionale a causa di un infortunio. Un’assenza indubbiamente pesante per la Turchia, che priva Montella di uno dei talenti più cristallini dell’intero panorama calcistico europeo.


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Nonostante l’impossibilità di schierarlo in campo, il selezionatore non ha lesinato elogi e parole di profonda stima per il classe 2005, mettendo sul piatto un paragone pesante con le leggende del passato e delineando la sua traiettoria di crescita: «Anche quando Ale ha cominciato si sprecavano i paragoni con Baggio. C’è il talento, ci sono le potenzialità di un grande giocatore. Yildiz diventerà uno dei top mondiali. Forse oggi Kenan non è un 10 classico, ma a quell’età si cambia, ci si trasforma, e si può fare il 10 anche partendo dalla fascia e incrociando».

L’investitura dell’Aeroplanino suona come un riconoscimento straordinario per il giovane talento juventino. L’accostamento tra l’esordio di Alessandro Del Piero e la pesante eredità di Roberto Baggio testimonia quanto elevate e importanti siano le aspettative che circondano il ragazzo sia a Torino sia a livello internazionale. La sua straordinaria versatilità tattica e la capacità di incidere partendo dall’esterno per poi accentrarsi rappresentano già una risorsa fondamentale e devastante per il calcio moderno. Per la Juventus e per la Turchia non resta dunque che attendere il suo pieno recupero fisico, certi che il futuro passi dai suoi piedi.

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