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·16 febbraio 2026

Moratti: «La Juve fa la vittima del calcio italiano, ma la storia non la ricorda così»

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«Le simulazioni mi infastidiscono, hanno fatto venire la noia. Quella dell’altra sera è una simulazione entusiasta: Bastoni ha fatto un salto incredibile dopo un allungamento del braccio dell’avversario, che ha messo nelle condizioni Bastoni di approfittarne. Il ragazzo si è entusiasmato su questa possibilità, risolta in un’ingiustizia, perché l’altro giocatore non aveva fatto un fallo grave».

L’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti è intervenuto con queste parole stamattina a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, a proposito delle polemiche post Inter-Juventus e sulla simulazione di Bastoni che ha poi provocato l’espulsione di Pierre Kalulu.


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Se con questa partita l’Inter si sia messa lo Scudetto in tasca, Moratti spiega: «Mi sembra che l’Inter stia facendo tutto quello che era necessario fare, ma anche molto di più. Il cambio di allenatore aveva creato dubbi e invece questi dubbi sono spariti. L’Inter dovrebbe essere sulla strada buona, non diciamo di più, ma è già tanto».

Moratti non si aspetta provvedimenti da Gennaro Gattuso nei confronti di Bastoni: «Credo che farà a meno di castigarlo. Per Bastoni già è un castigo tutto l’attacco. Se ci si mette anche Gattuso, che già non ha una Nazionale fortissima, mi sembra non valga la pena. Non so cosa sia passato per la mente a Bastoni in quel momento, certamente ora è in mezzo a una bufera. Povero ragazzo, spero passi in fretta. Cristian Chivu chiaramente l’ha difeso pubblicamente, magari a tu per tu gli avrà detto qualcosa».

Chiusura a proposito della telefonata di John Elkann (ammnistratore delegato di Exor, la holding che controlla la Juventus) a Gabriele Gravina: «Sono cambiati i tempi. Adesso la Juve si lamenta, fa la vittima, è un fatto nuovo. Mi pare abbiano esagerato nelle proteste come se fosse una vittima terribile del calcio italiano, ma la storia non la ricorda così. Proteste normali, ma fanno venire in mente vecchie storie».

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