DirettaCalcioMercato
·11 marzo 2026
Napoli, Gutierrez: “Il modo di giocare in Italia è diverso a quello spagnolo. Su De Bruyne…”

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·11 marzo 2026

Miguel Gutierrez è stato protagonista di un’intervista a RADIO CRC quest’oggi: ecco le sue dichiarazioni.
Il terzino del Napoli Miguel Gutierrez ha rilasciato alla radio partner dei partenopei RADIO CRC. Diversi sono gli argomenti che ha affrontato. Di seguito le sue dichiarazioni.
«Contro il Torino abbiamo fatto una bella partita, riuscendo a portare a casa i tre punti e di questo dobbiamo essere orgogliosi. Clean sheet? La cosa più importante è vincere, anche se ovviamente riuscire a vincere senza subire gol è meglio.
L’elastico su Vlasic? Sono cose che succedono nel corso di una gara, non ci lavoro specificatamente in allenamento, però so farlo da un punto di vista tecnico. In allenamento ci concentriamo sul preparare la partita.
Riavere con noi giocatori come De Bruyne ed Anguissa è molto importante, perché sono grandi calciatori. Avere due giocatori come loro è fondamentale.
Giocare sulla destra? Io cerco sempre di dare soluzioni alla squadra e voglio giocare sempre: destra o sinistra non fa differenza. Non avevo mai giocato a destra prima di quest’anno, perché la mia posizione è a sinistra, ma credo di poter fare bene anche lì. Le richiesta di Conte, ovviamente, variano in base alla settimana ed alla squadra contro cui giochiamo: prepariamo la partita in base a questo e lui mi chiede cose specifiche.
Il gol contro la Fiorentina lo ricordo con grande emozione: è molto importante per me perché è stato il primo, ma spero che ce ne saranno molti di più.
Il modo di giocare nel campionato italiano è molto diverso rispetto alla Spagna, le squadre giocano in modo differente e devo adattarmi bene. Mi piace di più giocare con la difesa a 4, però quest’anno sto imparando anche a giocare in altro modo.
Napoli-Lecce? La stiamo preparando bene, come tutte le partite. Ci alleniamo duramente per preparare ogni sfida. Ultime 10 partite? Le prepariamo attentamente per conquistare i 3 punti.
Devo imparare meglio l’italiano e poi imparerò anche il napoletano (ride ndr)».









































