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·4 febbraio 2026

Napoli, l'annuncio del sindaco Manfredi: via libera al restyling del Maradona

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Il futuro dello stadio Diego Armando Maradona entra finalmente in una fase operativa. Il Comune di Napoli ha dato il via libera al restyling dell’impianto di Fuorigrotta e, al termine del campionato, partiranno i primi interventi tecnici, a cominciare dalle prove per la riapertura del terzo anello.

Un passaggio – spiega l’edizione odierna de Il Mattino – che rappresenta solo il primo step di un progetto più ampio: l’idea è quella di ridisegnare la struttura sul modello dell’Olimpico di Roma o del Maracanã, con una gradinata unica capace di partire dall’alto – dall’attuale terzo anello – e scendere fino a ridosso del terreno di gioco, avvicinando pubblico e campo e migliorando visibilità e sicurezza all’interno della struttura.


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A riaccendere il dibattito sul futuro dello stadio è stato il sindaco Gaetano Manfredi, che ha annunciato ufficialmente l’approvazione dei lavori. Sui social ha scritto: «Approvati i lavori. Prende forma un percorso concreto per l’ammodernamento dello stadio Diego Armando Maradona». Il primo cittadino ha fatto riferimento anche al protocollo siglato con la Regione, dove tra le priorità figura proprio la ristrutturazione dell’impianto. Da Santa Lucia potrebbero arrivare tra i 150 e i 200 milioni di euro, non appena sarà approvato il bilancio regionale.

Parallelamente, il Comune ha già stanziato fondi per la progettazione e per le verifiche tecniche necessarie alla riapertura del terzo anello. Nel suo messaggio, Manfredi ha sottolineato l’urgenza degli interventi: «I tifosi azzurri sanno quanto ci sia bisogno di intervenire sulla struttura per renderla più sicura ed efficiente, all’altezza delle grandi sfide sportive e degli eventi internazionali che attendono la nostra città».

Inoltre, Manfredi ha ribadito l’importanza del lavoro condiviso tra istituzioni: «La collaborazione tra istituzioni locali e nazionali, sul Maradona abbiamo finalmente anche il sostegno della Regione, ci permette di programmare, finanziare e realizzare interventi di lungo periodo, nell’interesse esclusivo dei cittadini e dei tifosi. Napoli merita uno stadio all’altezza della sua storia, dei suoi tifosi e del suo futuro di città sempre più moderna».

A spiegare i dettagli tecnici del piano è stato l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza. I primi cantieri partiranno già al termine della stagione sportiva, con test strutturali mirati: «Alla fine di questa stagione calcistica inizieremo le prove per verificare se la tecnologia che utilizzeremo eliminerà le vibrazioni del terzo anello, motivo per il quale è stato chiuso». Cosenza ha poi chiarito la natura dei primi interventi: «La vera novità è questa: i primi lavori per il terzo anello che si faranno perché nel bilancio comunale è presente una somma per montare il primo prototipo di irrigidimento di una parte del terzo anello per eliminare e ridurre al minimo le vibrazioni».

Il restyling dovrebbe anche migliorare sensibilmente l’esperienza degli spettatori: «Presenteremo la soluzione al problema più complicato che ci è stato posto, ovvero la visibilità totale della partita per gli spettatori. Che ci sarà con la gradinata unica. Questo è certamente il primo passo».

Sul dialogo con il Napoli e con il patron Aurelio De Laurentiis, l’assessore ha spiegato che il club è sempre stato coinvolto: «Abbiamo sempre informato il Presidente. Quando abbiamo inviato i documenti a fine luglio li abbiamo inviati anche alla Società. De Laurentiis insiste per un nuovo stadio che a noi va benissimo.Il Presidente del Napoli può intervenire quando vuole, ma la convenzione scadrà nel 2027/28 e andrà di certo riconfermata, ma anche riesaminata con nuove regole, perché non mi aspetto per il 2028 il nuovo stadio della Società».

Cosenza ha aggiunto anche alcuni dettagli progettuali: «Il Presidente è informato. Per esempio, la sistemazione della tribuna è lasciata al progetto Zavanella di alcuni anni fa. Per il momento non tocchiamo la sua idea che prevede la tribuna con i field box, sky box e i posti vip». Infine, uno sguardo alla capienza e alla gestione futura dell’impianto: «Con il terzo anello avremo 10mila posti in più. Nelle curve e nei distinti».

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