Calcio e Finanza
·14 maggio 2026
Nello scontro tra Lega e Prefettura a rimetterci sono le squadre e i tifosi

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·14 maggio 2026

Nonostante manchino solamente tre giorni alla disputa della 37esima giornata di Serie A, regna ancora l’incertezza sulla data e sugli orari di alcune delle partite che faranno parte del penultimo turno del turno del campionato. Un turno che – è bene ricordarlo – sarà particolarmente significativo per le squadre che si giocano la permanenza in Serie A e per quelle che lottano per un piazzamento europeo.
Se le sfide della lotta salvezza sono state programmate senza patemi (si giocherà alle 20.45 di domenica 17 maggio) e se la stessa Inter-Verona farà solo da contorno alla festa Scudetto nerazzurra, diverso è il discorso per tutte le gare che possono valere la Champions League, a cominciare dal derby tra Roma e Lazio.
Una partita che da giorni sta facendo litigare la Serie A e la Prefettura di Roma, per la gestione dell’ordine pubblico nella capitale. In via Rosellini hanno programmato gli incontri per domenica 17 maggio, alle ore 12.30, per essere poi sconfessati dalla Prefettura, che ha deciso di spostare il derby a lunedì 18 maggio, ore 20.45. La motivazione? Il rischio di dover gestire un eccessivo numero di persone, tra tifosi di Roma e Lazio e appassionati di tennis che si ritroveranno al Foro Italico per vedere la finale degli Internazionali d’Italia.
Una situazione paradossale, se pensiamo che le date che del torneo tennistico sono note da tempo, quantomeno abbastanza da fare sì che la Lega evitasse sovrapposizioni di questo tipo al momento di stilare il calendario del campionato. Il “danno” però è stato fatto e – complice l’impegno della Lazio in finale di Coppa Italia con l’Inter – non è stato possibile evitare questa situazione di stallo, che si è trascinata fino al TAR del Lazio, nonostante il tentativo della Serie A di anticipare ulteriormente le sfide alle 12, richiesta anche questa respinta al mittente.
Una situazione che, è bene sottolinearlo, crea un danno innanzitutto ai club. In primis perché, a pochi giorni dalle gare, gli allenatori non possono organizzare le sedute di allenamento come meglio credono (nel caso del Milan c’è in ballo addirittura un ritiro di alcuni giorni), in secondo luogo perché le squadre in trasferta (il Milan a Genova, la Fiorentina a Torino, il Parma a Como e il Napoli a Pisa) hanno a che fare con esigenze e costi logistici che devono essere smarcati in fretta.
Come se non bastasse, il caos si presenta in vista di sfide che potrebbero avere un peso milionario sui conti dei club coinvolti, in positivo o in negativo. Le stime di Calcio e Finanza mostrano come tra la partecipazione alla Champions League o all’Europa League possano ballare – a livello di premi minimi – fino a 30 milioni di euro, divario che si amplia con il passare dei turni nelle competizioni. Motivo per cui sarebbe lecito attendersi puntualità e precisione nell’organizzazione degli incontri.
Ma tra le vittime di quanto sta accadendo, oltre alle società ci sono i tifosi. Guardando la classifica della media spettatori in Serie A, le gare coinvolte in questo valzer rischiano di mettere in difficoltà oltre 150mila persone pronte ad andare allo stadio. E il discorso è valido sia per chi vuole seguire la propria squadra in casa e a maggior ragione per chi vorrebbe poter andare in trasferta, con i relativi costi dei mezzi di trasporto e degli eventuali alloggi.
A questo – per cadere dalla padella alla brace – si aggiunge lo sciopero indetto dall’Unione sindacale di base per 24 ore. Uno sciopero generale per diverse categorie, dai trasporti, alla sanità, alla scuola, e il cui impatto sul regolare svolgimento dei servizi dipenderà come sempre dal tasso di partecipazione e adesione alla protesta.
Insomma, nel momento chiave della stagione si è creato un vero e proprio caso che bene non fa alla reputazione del calcio italiano. La speranza è che la situazione si possa risolvere in fretta definitivamente, dal momento in cui il ritardo accumulato ha già superato la soglia limite.







































