Calcionews24
·16 febbraio 2026
Neymar è tornato! Cosa è successo nella notte con il suo Santos, segnale anche per Ancelotti. Notizia importantissima

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·16 febbraio 2026

Il calcio brasiliano trattiene il fiato, poi esulta. Nella notte che regala al Santos la qualificazione ai quarti di finale del Campionato Paulista con un tennistico 6-0 sul Velo Clube, la notizia che rimbalza dal Vila Belmiro fino al quartier generale della Seleção è una sola: Neymar Junior è tornato.
L’attaccante ha disputato i suoi primi minuti ufficiali della nuova stagione, entrando all’intervallo e restando in campo per tutta la ripresa (circa 50 minuti). Un rientro atteso, gestito con il contagocce ma fondamentale per testare la tenuta fisica del fuoriclasse in vista di un 2026 che porta dritto al Mondiale. Juan Pablo Vojvoda, tecnico del Peixe, predica calma ma non nasconde la soddisfazione per la risposta del suo numero 10, pur senza garantire una maglia da titolare per la prossima sfida: «Neymar si stava già allenando bene, ma volevo vederlo in una gara ufficiale. Ha messo minuti nelle gambe, ora abbiamo una settimana per prepararci. Valuteremo con calma».
Ma l’orizzonte di Neymar non finisce a Santos. Con la Coppa del Mondo alle porte, le parole di Vojvoda suonano come un messaggio diretto a Carlo Ancelotti, attuale commissario tecnico del Brasile. «Tutti hanno bisogno di Neymar», ha sentenziato l’allenatore argentino. «Ne ha bisogno il Santos, ne ha bisogno la Nazionale. Ancelotti sarà felice se Neymar sta bene. Una cosa porterà all’altra». Secondo il tecnico, il talento è indiscutibile (“classe mondiale”), ma ciò che fa la differenza è la testa: «Mantiene intatta la sua ambizione. Lo vedo in ogni allenamento e in ogni partita: vuole esserci e vuole vincere».
Sul campo, il Santos è stato spietato. Vojvoda ha elogiato il cinismo della squadra nel primo tempo (“abbiamo convertito le occasioni”) e la gestione del possesso nella ripresa, impreziosita dall’ingresso della stella. Il 6-0 è in archivio, ma la vera vittoria per il Brasile è aver rivisto Neymar sorridere in campo (evitando per un soffio anche un infortunio spaventoso). Ancelotti, da lontano, prende appunti.









































