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·23 marzo 2026

Niente stadio a San Donato, il Milan rimborsa al Comune le spese sostenute

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Il Comune di San Donato presenta il conto al Milan dopo il tramonto del progetto di realizzazione di un nuovo stadio nell’area San Francesco. L’amministrazione comunale, come riportato da Il Giorno, ha quantificato in 74.360 euro le spese sostenute per analizzare la proposta che prevedeva la costruzione di un impianto da 70mila posti. La cifra riguarda consulenze, studi tecnici e passaggi amministrativi necessari per valutare il progetto.

Il conteggio è stato inviato alla società Sportlifecity, controllata al 90% dal Milan, sulla base di una clausola che stabiliva, in caso di mancata realizzazione dello stadio, il rimborso al Comune dei costi affrontati per incarichi esterni e attività amministrative interne, fino a un massimo di 220mila euro. La scelta di SportLifeCity – che era già stata annunciata alla fine del 2024 – non è dettata da nessun obbligo di legge, ma rientrava da tempo tra le preoccupazioni dei contrari alla costruzione dell’impianto nel Comune a sud di Milano.


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A rendere noto che il Municipio ha quantificato e trasmesso, «per una preliminare condivisione», l’elenco delle spese sostenute in oltre un anno di lavoro è stato il sindaco Francesco Squeri, intervenendo durante l’ultimo consiglio comunale in risposta a un’interrogazione presentata dai consiglieri del Partito democratico.

L’ipotesi di uno stadio del Milan a San Donato aveva iniziato a prendere forma nel 2024, quando si erano avuti i primi contatti tra i rappresentanti del club rossonero e l’amministrazione della cosiddetta città dell’Eni. Nel 2025 il progetto era entrato nella fase operativa con l’avvio dell’Accordo di programma, che coinvolgeva diversi soggetti istituzionali: il Comune di San Donato, la Regione Lombardia, la Città Metropolitana di Milano, oltre a FS Sistemi Urbani e Rete Ferroviaria Italiana.

Tuttavia, dopo la decisione di riportare il progetto su Milano e l’acquisto dello stadio di San Siro da parte di Milan e Inter, lo scorso gennaio il Comune di San Donato ha chiuso l’iter dell’Accordo di programma.

Resta però aperta la questione sul futuro dell’area San Francesco, un tema che continua a suscitare interrogativi anche tra i cittadini. Tra le possibili alternative emerge ora l’ipotesi della pallacanestro. I fondi statunitensi che controllano i due club milanesi — Oaktree per l’Inter e RedBird per il Milan — avrebbero infatti mostrato interesse per NBA Europe, il progetto che punta a creare una nuova lega professionistica di basket nel continente.

In questo scenario, se il fondo guidato da Gerry Cardinale fosse coinvolto nell’iniziativa, potrebbe prendere forma l’idea di costruire proprio nell’area del San Francesco un palazzetto dedicato al basket. Dal punto di vista urbanistico, l’area si presterebbe a questo tipo di intervento: il sito ha infatti una chiara vocazione sportiva e si estende su circa 300mila metri quadrati. Al momento quella legata al basket è soltanto una delle opzioni sul tavolo, ma l’amministrazione di San Donato aveva già ipotizzato che gli interessi del Milan potessero ampliarsi anche ad altre discipline sportive oltre al calcio.

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