Calcionews24
·10 febbraio 2026
Nkunku svela: «Mai pensato di andar via dal Milan, il nostro obiettivo è arrivare in Champions. Vi racconto da dove nasce la mia esultanza»

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Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’attaccante del Milan, Christopher Nkunku, si è raccontato così tra campo, mercato e obiettivi personali e di squadra.
MANCATA PREPARAZIONE – «La mia doppietta al Verona? Onestamente quei gol mi hanno reso molto felice, però il mio obiettivo era ed è essere in buona condizione. Quanto ha influito non aver fatto la preparazione estiva? Tantissimo. È come se un giornalista facesse un’intervista senza preparare le domande… Per me è stato difficile perché non avevo mai saltato una preparazione e la prossima estate farò di tutto perché non accada di nuovo: se non prendi parte al precampionato, non hai a disposizione 4-5 amichevoli per trovare la forma. Quanto ho sofferto per il digiuno di gol? Ho cercato di restare calmo perché conosco la mia qualità e sapevo che le reti sarebbero arrivate: era solo una questione di tempo e di condizione. Se giochi in attacco, devi segnare perché è il tuo lavoro. Credo comunque di aver aiutato la squadra in altri modi, ma se fai un assist o un gol … è più evidente. La cosa più importante comunque è vincere e fare quello che chiede Allegri».
ALLEGRI – «Quando Allegri dice qualcosa, devi farla tua perché ha tanta esperienza. In quel momento, più che sorridere, stavo nel mio mondo per cercare di essere pronto. Però sì, quando sorridi e vedi le cose in modo positivo, tutto cambia. Mi sento meglio rispetto all’inizio perché dopo la doppietta al Verona e un paio di incontri saltati per un problema alla caviglia, ho potuto giocare qualche gara di fila da titolare e questo mi ha aiutato».
OBIETTIVO – «Il mio obiettivo quest’anno? Non parliamo di numeri. Io ho sempre l’obiettivo di sfruttare le occasioni che ho per segnare: se ne ho 10-12, il mio focus è fare 10-12 gol. Per riuscirci devo continuare ad adattarmi al campionato che è diverso dagli altri in cui ho giocato. Qui le squadre tatticamente sono preparate al massimo, non si prendono molti rischi e non concedono spazi. Mi concentro su quello che il mister mi chiede e penso di poter rendere al meglio anche così».
MERCATO – «Non ho mai pensato di andare via dal Milan., questo è il punto. Il mio agente non mi ha parlato di offerte e quindi per me erano solo voci. E poi lui mi conosce bene: non gli ho chiesto di cercare altro o di ‘aprire’ ad altri club, perché volevo solo essere pronto a rendere qui al Milan. Nel mio lavoro, se inizi ad ascoltare tutti, non puoi concentrarti su ciò che conta. Un giorno dicono che vai lì, un altro che vai là, ma tu sei una persona sola, non puoi essere ovunque… So dove voglio stare e pazienza se la gente parla».
RABIOT – «É il miglior Rabiot mai visto? Io l’ho sempre conosciuto forte così. Ora forse è solo un po’ più decisivo. Anche perché Allegri lo vuole più offensivo, mentre prima giocava più “basso”. Adrien ha un tiro fenomenale e corre tantissimo. Penso possa giocare 90 minuti ogni giorno perché non è mai stanco. Ed è nel picco della carriera, tra i 29 e i 31 anni. Non ha limiti: spinge sempre, in campo e fuori. È una bestia».
SCELTA DEL MILAN IN ESTATE – «Perché ho scelto il Milan? Semplice: se ti chiama il Milan, che per me è il club più grande d’Italia, il 90% del lavoro è già fatto. In più ho capito che la società vuole vincere titoli e questo è anche il mio obiettivo: ho avuto la possibilità di alzare trofei ovunque sono stato e voglio farlo anche qui, in un club che è nato per vincere».
ESULTANZA – «Perché esulto così col palloncino? È per mio figlio. Volevo fare qualcosa di nuovo e mi è venuta quest’idea. Penso che gli piaccia molto e continuo a farla. A Como non l’ho gonfiato? Quella era la rete dell’1-1 e non c’era da perdere tempo perché bisognava vincere».
MAIGNAN – «Maignan ci ha aiutato a fare tanti punti. Ha una grande leadership e nello spogliatoio, quando apre bocca, tutti ascoltano: parla sempre per il bene della squadra. Da vero capitano. Non potevamo dirgli “resta, resta”, ma ora che ha rinnovato il contratto siamo più tranquilli: è una cosa buona per il club che rimanga».
SCUDETTO – «Scudetto? Il nostro obiettivo è arrivare tra le prime quattro e andare in Champions. Adesso però pensiamo partita dopo partita e alla fine vedremo dove possiamo arrivare. Abbiamo anche il derby, un match speciale. Le punizioni? Non ci sono state molte occasioni e poi quando arrivi in un nuovo club ci sono già compagni che le calciano e devi adattarti. Vedremo alla prossima occasione cosa faremo».
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