Cagliarinews24
·1 aprile 2026
Non ha convinto nessuno, Spalletti lo vuole fuori: soldi buttati

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Luciano Spalletti attende il rientro dei suoi nazionali in vista della gara col Genoa. Intanto però alla Cortinassa si pensa anche a come sfoltire la rosa.
L’amaro in bocca lasciato da una sosta per le nazionali decisamente tribolata è ancora palpabile tra i corridoi della Continassa. Archiviata la pratica delle qualificazioni mondiali — conclusasi in modo tutt’altro che esaltante – Luciano Spalletti riabbraccerà i suoi uomini, pronto a proiettare ogni energia sulla preparazione della sfida cruciale contro il Genoa. Il calendario, del resto, non permette cali di tensione: il prossimo weekend si preannuncia come uno spartiacque decisivo non solo per il cammino bianconero, ma per l’intera economia del campionato. Mentre gli occhi di molti saranno puntati sulla bolgia del Maradona per lo scontro diretto tra Napoli e Milan – due piazze che Spalletti, nonostante la matematica, tiene comunque sott’occhio – la realtà torinese impone un pragmatismo feroce.
Il vero spettro che agita i sonni della “Vecchia Signora” risponde oggi al nome del Como. La compagine lariana, autentica rivelazione della stagione, occupa attualmente la quarta posizione, costringendo la Juventus a un inseguimento affannoso per non veder sfumare l’obiettivo Champions. Per risalire la china servono i gol, quel cinismo sotto porta che è mancato troppo spesso in questa annata. Spalletti sa bene che il reparto avanzato è il tallone d’Achille della sua creatura: tra scommesse perse e investimenti che non hanno fruttato, la rivoluzione estiva appare inevitabile. Molti volti noti si preparano al congedo, ma c’è un nome su tutti che sembra ormai destinato a guidare l’esodo verso nuovi lidi.
Il profilo più discusso di questo finale di stagione è senza dubbio quello di Lois Openda. L’attaccante belga, arrivato con l’etichetta di “crack” internazionale, si è trasformato in un autentico rebus tattico ed economico. I numeri della sua esperienza torinese sono impietosi e cristallizzano un fallimento tecnico difficile da ignorare: in ben 36 apparizioni complessive, il bottino parla di appena due reti (una in Serie A e una in Champions League). Ancora più emblematico è il dato relativo alla partecipazione alla manovra: in oltre 1.100 minuti di gioco, Openda non ha mai messo a referto un singolo assist, isolandosi spesso dal resto della squadra e fallendo sistematicamente l’appuntamento con la giocata decisiva.

Openda, il flop da quaranta milioni: la scialuppa di salvataggio si chiama Fenerbahce – cagliarinews24.com (foto: profilo IG Openda)
A rendere la situazione ancora più paradossale è la clausola contrattuale pendente sul club: il piazzamento garantito nella top 10 attiverà infatti un obbligo di riscatto dal Lipsia fissato a circa 40 milioni di euro. Una cifra che oggi suona come una condanna per le casse bianconere, considerando che il valore di mercato del ragazzo è precipitato dai 60 ai 32 milioni in pochi mesi. In questo vicolo cieco, però, si è aperta una via di fuga inaspettata verso Istanbul. Il Fenerbahce di Domenico Tedesco, estimatore della prima ora del belga, si è fatto avanti per tentare l’operazione rilancio. Nonostante il precedente binomio in nazionale non abbia regalato scintille, il tecnico italiano è convinto di poter rigenerare Openda nel palcoscenico turco. Per la Juventus, la cessione al Fener rappresenterebbe l’unica via per limitare i danni e finanziare quel “Piano B” che Spalletti invoca per ridare dignità all’attacco juventino.









































