Sampnews24
·25 febbraio 2026
Novellino non perde le speranze: «La mia Sampdoria si risollevò grazie a queste due cose»

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·25 febbraio 2026

Walter Novellino, ex tecnico della Sampdoria, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Telenord, analizzando la situazione attuale del club blucerchiato e le possibili soluzioni per risollevare la squadra. Partendo dai punti di forza e dalle lacune della squadra, ha anche parlato della prossima sfida contro il Bari, fondamentale per la lotta salvezza.
I MALI DELLA SAMPDORIA – «Non mi capacito di come la Sampdoria possa essere finita in questa situazione. Credo si debba ripartire dall’infondere il senso di appartenenza, perchè quando un tesserato capisce cosa voglia dire Sampdoria, anche il rendimento in campo cambia drasticamente. I giocatori devono rendersi conto della fortuna che gli è capitata a vestire questa maglia, si tratta dell’occasione della carriera per molti di loro. E’ un sentimento che non cancella neppure il tempo che passa, e io ne sono una dimostrazione lampante. Ormai è da parecchio che non sono più a Genova, ma appena ho un attimo vado su Facebook a cercare foto e filmati del presente e del passato blucerchiato, e a mettere il “mi piace” ogni volta che viene pubblicato qualche contenuto relativo alla tifoseria.»
LA RICETTA PER USCIRE DALLA CRISI – «Sicuramente avrei un suggerimento: dare un ruolo in società a Francesco Flachi. Non parlo di staff tecnico, dove sono già troppi, ma un incarico da consulente che vada a toccare le corde giuste a livello di appartenenza, che aiuti a far conoscere più velocemente l’ambiente, a trasmettere i valori e a riscoprire la storia del club. In altre parole, responsabilizzare i giocatori ribadendo che questa maglia si onora, non si veste soltanto.»
L’IMPORTANZA DELLO STAFF TECNICO – «Lombardo è un grande, lo stimo molto, e so che dispone di notevoli capacità per risolvere questioni abituali che possono crearsi all’interno di un gruppo. Il suo apporto è fondamentale, e sono convinto che tutto il gruppo ne benefici. Ma mi rifaccio a quanto detto in precedenza: serve una figura che non sia vista come un allenatore, serve un esterno, anche se Francesco, ha comunque un patentino. Sono così convinto di quanto dico per un motivo semplice. Io stesso nella stagione in corso sto ricoprendo questo ruolo da consulente nel Perugia e, non dico che sia merito mio, ma dopo qualche chiacchierata approfondita, ho notato che quello che volevo trasmettere su ambiente e maglia, è stato recepito, e l’approccio ad allenamenti e partite è diventato sempre più adeguato e responsabile.»
L’OBIETTIVO DELLA SAMPDORIA – «Ritengo che la Sampdoria abbia un organico da play off. Il problema che si porta sulle spalle il fardello del girone d’andata, ovvero un rendimento da retrocessione. L’obiettivo deve essere quindi quello di centrare una tranquilla salvezza. Solo se si riuscisse a centrare un filotto di cinque vittorie consecutive si potrebbe alzare la testa e guardare la classifica, per valutare eventuali margini per cambiare l’obiettivo, non certo adesso, o dopo un paio di risultati positivi. A volte se si punta troppo in alto, si rischia di perdere di vista la realtà.»
GIOCATORI DA ALLENARE – «Brunori. Quando allenavo la Juve Stabia lo avevo richiesto alla società, ma lui preferì andare a Palermo. E’ un giocatore con un potenziale enorme e, dal centrocampo in avanti, sa fare un po’ tutto. Io lo impiegherei in pressione sul play basso avversario, per poi dargli libertà di azione una volta che la Samp si trovi in possesso palla. Per la sua capacità di servire assist, comunque, lo vedo più come seconda che come prima punta.»
L’IMPORTANZA DELLA PARTITA CON IL BARI – «Vado controcorrente e ritengo che le partite contro le formazioni di alta classifica possano riservare più soddisfazioni del previsto. Quando la Samp si trova di fronte squadre che si chiudono, fa fatica a palleggiare da dietro, a trovare spazi, e ad innescare quegli elementi bravi negli inserimenti. Contro avversari che fanno la partita, e l’esempio non è così lontano, ovvero Modena – Sampdoria, è più facile creare i presupposti per entrare in area di rigore ed eludere le marcature avversarie.»
Gastaldello, con il suo bagaglio di esperienze e conoscenze, ha offerto una visione profonda su ciò che manca alla Sampdoria per risollevarsi definitivamente e su come l’attuale squadra possa affrontare le sfide decisive che la attendono.









































