Calcionews24
·5 gennaio 2026
Nuovo allenatore Manchester United: ora Fletcher ma poi? Nomi illustri per la panchina inglese, ci sono anche due italiani!

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L’ombra di Sir Alex Ferguson continua a essere troppo estesa per chiunque tenti di sedersi sulla panchina dell’Old Trafford. Il Manchester United ha ufficializzato l’ennesima rivoluzione tecnica dell’ultimo decennio: Ruben Amorim è stato esonerato. Il tecnico portoghese, arrivato nel novembre 2024 con la fama di enfant prodige dopo i miracoli allo Sporting Lisbona, lascia i Red Devils al sesto posto in classifica (31 punti). Fatale è stato il pareggio contro il Leeds, ma soprattutto il durissimo sfogo pubblico in cui rivendicava il ruolo di “Manager” contro le ingerenze societarie e le critiche esterne. Per il match di mercoledì contro il Burnley, la squadra è stata affidata ad interim a Darren Fletcher, ex centrocampista scozzese e bandiera del club, che diventa così l’undicesimo allenatore a tentare la sorte dal 2014.
La dirigenza americana, però, guarda già oltre. L’obiettivo è salvare la stagione centrando la Champions League e, soprattutto, aprire un ciclo vincente dal prossimo giugno. La stampa inglese ha già individuato quattro favoriti. Il nome più suggestivo è quello di Enzo Maresca: il tecnico italiano è libero dopo la traumatica (ma vincente) separazione dal Chelsea, con cui ha conquistato Mondiale per Club e Conference League. Su di lui c’è anche l’ombra del Manchester City per il dopo-Guardiola. Le alternative di lusso sono Xavi Hernandez, leggenda del centrocampo e già allenatore del Barcellona, Gareth Southgate, l’ex Commissario Tecnico che ha rifondato la nazionale inglese, e Oliver Glasner, attuale guida del Crystal Palace, per cui servirebbe pagare una clausola.
Più defilate le piste che portano a Unai Emery, mago delle coppe europee che difficilmente lascerà l’Aston Villa (terzo in classifica) a stagione in corso. Restano sullo sfondo i sogni proibiti: Zinedine Zidane aspetta la panchina della Francia dopo i Mondiali 2026, mentre Roberto Mancini, ex CT azzurro e oggi all’Al Sadd, appare un’ipotesi complessa. Intanto, all’Old Trafford regna il caos: Amorim saluta sbattendo la porta (“Non sono qui solo per allenare”), e lo United riparte da zero. Ancora una volta.









































