Milannews24
·14 settembre 2026
Ordine avverte Amorim: «Nessun assedio, si aspetta di vedere solo ciò che ha promesso. Contro la Lazio un verdetto»

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·14 settembre 2026

Il momento del Milan continua a far discutere dopo il pareggio contro la Lazio all’Olimpico. La squadra di Ruben Amorim, protagonista di un primo tempo complicato e di una grande reazione nella ripresa, è ancora alla ricerca del miglior equilibrio nel nuovo sistema di gioco.
Sulle pagine de Il Giornale, il giornalista Franco Ordine ha analizzato il percorso del tecnico portoghese, sottolineando come l’ambiente rossonero non sia contrario alle sue idee ma sia semplicemente in attesa dei primi segnali concreti della trasformazione annunciata.
IL CLIMA INTORNO AD AMORIM E LE ATTESE DEL MILAN – «Per il Milan, sospeso tra una rifondazione tormentata e l’altra, è già tempo di fare chiarezza. Innanzitutto sul clima intorno ad Amorim: se pensa di essere assediato per il fatto di risultare straniero in patria (a Milanello), si sbaglia di grosso. Qui aspettano solo di vedere quel che ha promesso: non subito ma di intravedere i primi segnali del suo cambiamento annunciato».
Secondo Ordine, il tema principale non riguarda il credo calcistico dell’allenatore, ma la capacità dei giocatori di adattarsi alle richieste del nuovo sistema. La prima frazione contro la Lazio, in questo senso, avrebbe evidenziato alcune difficoltà legate alle scelte degli interpreti.
LAZIO-MILAN E GLI INTERPRETI SCELTI DA AMORIM – «Poi tocca allo stesso tecnico portoghese prendere la strada migliore. Perché se ha cominciato la stagione con prove segnate da contrasti di rendimento, allora il tema di fondo non è il suo credo calcistico ma l’attitudine degli interpreti».
I PROBLEMI DEL PRIMO TEMPO ALL’OLIMPICO – «E in questo senso la prima frazione dell’Olimpico con la Lazio è stato un verdetto esemplare: calciatori sbagliati al posto sbagliato».
Il giornalista ha poi analizzato alcune situazioni individuali, partendo da Pervis Estupiñán e Ruben Loftus-Cheek, entrambi protagonisti di una prestazione negativa contro la formazione biancoceleste.
LE CRITICHE A ESTUPIÑÁN E LOFTUS-CHEEK – «A cominciare da Estupinian. Se Amorim avesse dato un’occhiata a Lazio-Milan dello scorso torneo si sarebbe accorto che la sconfitta maturò per uno sfondone difensivo del colombiano, al pari di quello commesso su gol di Cancellieri. A proposito di Loftus Cheek: l’inglese si comporta così da anni, mezza partita buona e poi si assenta».
Infine, Ordine ha preso le difese di Luka Modric, finito nel mirino di alcune critiche dopo la prestazione dell’Olimpico. Per il giornalista, mettere in discussione il croato soltanto per l’età sarebbe un errore.
MODRIC E LE CRITICHE DOPO LAZIO-MILAN – «Solo a proposito di Modric è il caso di denunciare subito una volgare campagna nei confronti del fuoriclasse croato patrocinata dai social occupati da improvvisati tattici. È vero: ha giocato maluccio ma è stato l’unico ad artigliare in pressing nell’area laziale un pallone che poteva diventare il più comodo 1 a 2. Rinunciare a lui solo per l’anagrafe è un pregiudizio».
Le parole di Ordine evidenziano quindi la necessità di concedere tempo ad Amorim, ma anche di valutare con attenzione gli interpreti più adatti al suo calcio. Il Milan dovrà trovare rapidamente il giusto equilibrio tra nuove idee tattiche e rendimento dei singoli.







































