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·5 aprile 2026
Ottolini cambia la Juve, l’algoritmo e la scommessa già vinta: così prepara il restyling dell’area scouting

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L’arrivo di Marco Ottolini alla Continassa non segna solo un cambio al vertice della Direzione Sportiva, ma l’avvio di una vera e propria “ricostruzione” per la Juventus. Ottolini ha preso il posto di Damien Comolli in un momento delicato, ereditando una situazione complessa e un vuoto significativo, lasciato dalla precedente gestione del reparto scouting guidata da Matteo Tognozzi. Il lavoro svolto da Tognozzi aveva portato alla scoperta di talenti come Yildiz, Huijsen e Soulé, ma l’abbandono della sua struttura aveva lasciato un grande vuoto organizzativo. A parlarne è Tuttosport.
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La filosofia di Ottolini: dati e sensibilità umana
Ottolini, cresciuto professionalmente sotto la guida di Tognozzi e successivamente esperto al Genoa, ha iniziato a ricostruire il reparto scouting, basando la sua filosofia su un mix di analisi dei dati e sensibilità umana. L’obiettivo è trovare giovani talenti con potenziale nascosto prima che la concorrenza possa scoprirli. Il piano di Ottolini è chiaro: presentarsi alla sessione estiva con un reparto scouting efficiente e pienamente operativo, sapendo che i frutti di questo lavoro arriveranno a lungo termine, come accaduto nei cicli precedenti.
I successi e le intuizioni di Ottolini
Nonostante il breve periodo alla Juventus, le prime mosse di Ottolini sono già state determinanti. La Next Gen ha beneficiato dell’acquisto di Adin Licina dal Bayern Monaco, un colpo di mercato che rappresenta un chiaro segnale di forza. Per il presente, invece, il grande acquisto si chiama Jeremie Boga. Convincere l’ivoriano ad aspettare la Juventus fino all’ultimo giorno del mercato invernale, mentre il club era concentrato su altre operazioni, è stato un colpo di classe. Boga è riuscito a emergere come uno dei migliori giocatori del mese di marzo, offrendo a Spalletti la prolificità che la squadra cercava.
Ottolini e il suo passato al Genoa
Domani, Ottolini affronterà il Genoa, squadra che ha contribuito a riportare in Serie A, portando la sua firma in operazioni come la scelta di Gilardino come allenatore e l’acquisto di Retegui. L’acquisto di Brooke Norton-Cuffy per soli 3 milioni è uno degli ultimi successi di Ottolini: oggi, il valore del giovane è aumentato vertiginosamente, un chiaro esempio della sua capacità di generare valore sul mercato.
La Juventus ha richiamato Ottolini a Torino per un motivo semplice: ricostruire l’eccellenza che sembrava perduta, dando una nuova direzione alla squadra e al suo scouting.









































