Padova-Ascoli, dal gol annullato a Chakir alle proteste per la rete decisiva di Galazzi: l’analisi degli episodi | OneFootball

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·13 settembre 2026

Padova-Ascoli, dal gol annullato a Chakir alle proteste per la rete decisiva di Galazzi: l’analisi degli episodi

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Dalla rete annullata agli ospiti alle proteste per il gol decisivo segnato dai biancoscudati: l’analisi dei due episodi chiave del match.

La gara tra Padova e Ascoli – vinta 1-0 dai padroni di casa – è stata ricca di episodi discussi in diversi momenti. In particolare, a due minuti dalla fine del primo tempo gli ospiti erano passati in vantaggio con un gol di Chakir.


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La rete, però, è stata annullata per un presunto tocco col braccio dello stesso attaccante. Il secondo episodio chiave riguarda invece la rete di Galazzi, che ha deciso la gara regalando i tre punti al Padova. L’Ascoli, infatti, ha protestato per un presunto fuorigioco d’impatto di Luca Moro sull’azione che porta al gol.

Il gol annullato a Chakir

La rete annullata a Chakir nasce da una ribattuta di un calcio d’angolo: l’attaccante stoppa di petto, poi calcia e trova il gol che sblocca la gara.

Partiamo da un punto regolamentare importante: visto che è lo stesso calciatore a segnare immediatamente dopo il presunto tocco di mano, se il pallone gli toccasse effettivamente il braccio – anche in maniera del tutto casuale e non punibile in altre circostanze – il gol sarebbe comunque da annullare.

Il punto, quindi, è un altro: Chakir la tocca davvero con il braccio oppure no? Dal campo l’arbitro Collu annulla la rete, ritenendo che ci sia stato un precedente tocco di mano. Andiamo allora a rivedere le immagini.

Qui torniamo su un problema che in Serie B purtroppo emerge spesso: con il numero e la qualità delle telecamere a disposizione (che da quest’anno sono comunque aumentate) si fa davvero fatica, anche guardando tutto ciò che viene trasmesso in televisione, a stabilire con certezza se il pallone tocchi il braccio oppure no.

Di conseguenza, esattamente come già successo nel caso Lobotka in Inter-Napoli (QUI LA SPIEGAZIONE), quando non esiste un’immagine chiara e conclusiva che dimostri l’errore, deve rimanere la decisione presa sul terreno di gioco.

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La rete di Galazzi: c’è fuorigioco di Moro?

Il secondo episodio, come anticipato, riguarda il gol decisivo di Galazzi, convalidato dopo un silent check del VAR per un possibile fuorigioco d’impatto di Moro.

Moro tenta chiaramente di giocare il pallone, che in quell’azione è vicino a lui. Questa è la condizione di punibilità richiesta dal regolamento, e qui è presente. Da sola – però – non basta, perché il regolamento richiede che quel gesto impatti sulla capacità dell’avversario di giocare il pallone.

In questo caso ci sono il difensore (Curado) e il portiere (Vitale). Sul difensore non impatta perché l’attaccante è dietro. Sul portiere, invece, ha una minima incidenza perché crea un attimo di incertezza nel capire se intervenire su Moro o Galazzi. Alla fine, però, Vitale riesce a chiudere e va in opposizione all’autore del gol.

Didatticamente la decisione di fuorigioco non sarebbe stata errata, ma giustamente il VAR opta per il silent check, perché non c’è stata evidenza certa dell’impatto sul portiere, che comunque va in opposizione.

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