Paganin a BSN “Contro la Roma, partite difficili. Atalanta come modello d’ispirazione” – ESCLUSIVA | OneFootball

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Bologna Sport News

·1 marzo 2026

Paganin a BSN “Contro la Roma, partite difficili. Atalanta come modello d’ispirazione” – ESCLUSIVA

Immagine dell'articolo:Paganin a BSN “Contro la Roma, partite difficili. Atalanta come modello d’ispirazione” – ESCLUSIVA

L’ex difensore dei rossoblù dice la sua sul momento della formazione di Vincenzo Italiano.

Bologna agli ottavi di finale dell’Europa League, frase che sembra essere buttata li per caso ma che dietro nasconde comunque un fondo di verità. Competizione, quando ancora si chiamava Coppa Uefa, che in maglia rossoblù disputò Massimo Paganin, durante la stagione 1998/99, dopo aver vinto l’Intertoto che permise agli emiliani di regalarsi un posto al sole nella seconda competizione europea più importante a livello di club.


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Un approdo in finale sfumato solamente ad un passo dal traguardo, colpa di quella maledetta semifinale contro il Marsiglia di Ravanelli, che ha lasciato parecchio rammarico nell’ex difensore vicentino. Paganin che ai microfoni di Bologna Sport News dice la sua sul momento della formazione di Vincenzo Italiano, reduce da quattro vittorie consecutive tra Campionato ed Europa League (con relativo approdo agli ottavi di finale), dopo aver commentato a Mediaset le partite del Bologna nella fase finale di Supercoppa Italiana.

Paganin, un Bologna che l’ha fatta a superare il playoff d’Europa League e disputerà quindi un altro ottavo di finale, a distanza di ventisette anni dall’ultima volta.

“E si, ricordo benissimo quell’annata per averla vissuta in prima persona, peccato per l’epilogo finale. Nell’attuale stagione, sono molto contento che la squadra di Italiano stia facendo questo tipo di percorso meritando ovviamente la possibilità d’entrare nelle prime sedici della competizione. Sto vedendo una squadra che sta facendo i passi giusti e ha le carte in regola per continuare a fare bene in futuro”.

Sulle sfide contro Gasperini in Europa League

E che sfide: il doppio derby italiano contro la Roma..

“Saranno sicuramente due partite difficili, dove potrebbero essere decise anche da un episodio. Un Bologna che avrà un’altra occasione di provare a scrivere un pezzo di storia della società. Affrontare un’italiana in una competizione europea, genera una carica emotiva maggiore. Mi auguro vivamente che la squadra di Italiano riesca a superare il turno e centrare i quarti di finale”.

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BOLOGNA, ITALY – Sulle sfide contro Gasperini in Europa League (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Ha le carte in regola per arrivare in fondo?

“La vedo molto dura, però può farcela. Anche il mio Bologna ventisette anni fa si trovò ad affrontare squadre più forti ed attrezzate, ma alla fine eravamo quasi riusciti nell’impresa d’arrivare in finale. Fare riferimento al percorso vincente dell’Atalanta di Gasperini di due anni fa, può essere un importante modello d’ispirazione per provare ad arrivare in finale”.

Parlavamo dell’impresa di quasi ventisette anni fa : che ricordi ha di quella mancata finale di Coppa Uefa?

“Parto col dire che fu sicuramente un’annata straordinaria. Con Carletto Mazzone conquistammo la Coppa Intertoto e da li iniziò quella cavalcata straordinaria, che per sfortuna non si trasformò in vincente. Quel rigore concesso e poi realizzato nei minuti finali dal Marsiglia, nella semifinale di ritorno del Dall’Ara,continua ancora a bruciarmi parecchio a distanza di quasi trent’anni”.

Un confronto stimolante

Potrebbe starci un termine di paragone tra il Bologna di Italiano e quello del 1998/99?

“Si, ad iniziare dall’aspetto tecnico perchè allora come adesso emtrambe le squadre annoveravanno calciatori importanti. Il fatto che tutta la città è sempre stata coinvolta sulle vicende della squadra è l’altra analogia che mi viene in mente di dire. Più in generale, mi preme sottolineare come nel triennio vissuto a Bologna abbia avuto la possibilità di giocare con Roberto Baggio e Beppe Signori, condividendo con il secondo l’avventura in Coppa Uefa. Il fatto d’aver giocato con due calciatori di un livello tecnico importante, è stata una cosa che mi ha reso orgoglioso.”

Superato il playoff in Europa League, testa al campionato con gli impegni con il Pisa in trasferta e il Verona al Dall’Ara.

“Due partite sulla carta abbordabili ma da non sottovalutare. Un Bologna che adesso si trova in una posizione di classifica che la vede un po’ lontana dalla zona Europa. Il distacco con Atalanta e Como, che sono davanti, è abbastanza considerevole tenendo conto del ritmo che stanno tenendo. Nelle vittorie conquistate contro il Torino e l’Udinese ho intravvisto una squadra in netta ripresa, come hanno dimostrato anche i successi contro in Brann in Europa League, che gradualmente sta ritrovando quel ritmo e quelle qualità che quest’anno a tratti sembra aver smarrito. Vincerle entrambe, significherebbe aumentare l’autostima e la consapevolezza dei propri mezzi, due componenti importanti per affrontare un ottavo di finale in una competizione europea”.

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Sugli impegni imminenti in campionato Bologna Sport News (Foto di Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)

La vittoria della Coppa Italia, può essere il primo passo verso l’inizio di un ciclo vincente?

“Difficile dirlo perchè ci sono molte squadre che come il Bologna, vogliono provare a vincere un trofeo. Allo stato attuale, non è al livello di Inter, Milan, Napoli e Juventus ma ha le carte in regola per giocarsela con le altre. Ci tengo a sottolineare come la società stia lavorando nella maniera giusta, quindi complimenti davvero”.

Che ricordi ha dell’esperienza di Bologna?

“Ho sempre definito il mio periodo in maglia rossoblù in un vero e proprio viaggio. Tre anni in cui ogni stagione ho avuto un allenatore diverso, conquistando anche una coppa e giocando quasi sempre in Europa. Vivevo a San Lazzaro e ho avuto la fortuna di stare sempre con gruppi straordinari di calciatori. Un capitolo importante della mia carriera da calciatore, che ricorderò per sempre”.

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