Juventusnews24
·20 settembre 2026
Pagelle Juve Atalanta: il vero Bremer, finalmente Conceicao-gol. Kolo Muani porta una bellissima notizia VOTI

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·20 settembre 2026

(inviato all’Allianz Stadium) – Pagelle Juve Atalanta: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 5ª giornata di Serie A 2026/27
Vicario 6.5 – La bravura – e la prontezza – di un gran portiere. Può rimanere inoperoso per gran parte della partita, ma quando viene chiamato in causa risponde presente. E così è: decisivo in quell’allungo sul diagonale velenosissimo di Rowe.
Kalulu 6 – Sicuramente il meno solido di tutta la linea difensiva. Rowe è un cliente scomodissimo da arginare, e sovente lo mette in difficoltà con i suoi strappi e i suoi allunghi. Prende le contromisure con il passare dei minuti e supera – a fatica – l’esame.
Bremer 7.5 – Sontuoso. Letteralmente. Krstovic è un fantasma, avrà gli incubi stanotte per quanto è stato disinnescato dal difensore brasiliano. In tutti i duelli, aerei e a terra. Vibes del vecchio Bremer, che dimentica lo scivolone di Sassuolo e torna dominante, come tutti noi lo conosciamo. Il gol è una ciliegina: siamo già a due in stagione.
Lucumì 7 – Ecco, questo è il vero Lucumì. Partita impeccabile, perfetta, sotto tutti i punti di vista. Dose impagabile di carisma e leadership in difesa, in marcatura non lascia passare niente di ciò che transita dal suo lato di competenza.
Celik 7 – E chi lo schioda da quella fascia!? Padrone assoluto della corsia mancina, gli attaccanti della Dea gli fanno il solletico. Troppo, troppo importante per questa Juventus. Decisivo anche in fase offensiva: assist perfetto per Conceicao a sbloccare un partita delicata.
McKennie 6.5 – C’è una Juve con e senza McKennie. Il suo rientro cambia tutto: equilibri, proposta di gioco, mentalità. Troppo, troppo importante. Anche per come si adatta ad ogni abito tattico che indossa: col Nec ha fatto l’esterno, oggi mediano davanti alla difesa. Con licenza di offendere. Giocatore totale. Dall’85’ Woltemade SV.
Douglas Luiz 6.5 – Quanto sta crescendo Douglas, di partita in partita. Per incisività e personalità nella manovra, limando i cosiddetti ‘tocchi di troppo’ per ascoltare i consigli di mister Spalletti. Più verticalità e meno macchinosità, DL è rinato.
Conceicao 7 – Finalmente il gol. Quanto lo hai cercato Chico. Finalmente trascinatore anche in zona realizzativa, lo step che deve fare e che tutti si aspettano per prendere in mano questa Juventus. Al posto giusto nel momento giusto, per la zampata decisiva: ma è una costante fonte di ispirazione per le trame offensive. Dal 70′ Zhegrova 6.5 – Gli bastano pochi palloni per determinare. Assist per Bremer, switch clamoroso.
Nico Gonzalez 6.5 – Altra partita da polmoni d’acciaio per l’argentino. Sotto porta è meno lucido del solito, cestina un paio di chance potenzialmente letali, ma il lavoro che svolge è incredibile. Sempre ovunque, onnipresente nelle due fasi: aiuta in copertura e si getta davanti a tutta velocità per ricevere il passaggio da prima punta. Nessun problema a ribadirlo: giocatore imprescindibile. Dal 70′ Koopmeiners 6 – Pochi lampi, ma non sfigura.
Alajbegovic 5.5 – Troppo leggerino nei 45′ avuti a disposizione. Si accende raramente, non riuscendo a mostrare il suo bagliore come successo contro il NEC. Qualche dribbling e sgasata ma non basta: bravo Spalletti ad azzardare un undici a trazione anteriore ad inizio partita, sceglie però l’equilibrio nella ripresa e lo sostituisce. Dal 46′ Sarr 6.5 – Che impatto sulla partita, fisicamente dominante in mezzo. Kessiè chi!?
Kolo Muani 6.5 – Specifichiamolo subito: non la partita da attaccante puro, da terminale offensivo vero, ma prestazione enorme in termini di generosità e sacrificio. Danza per tutto il campo facendo salire la squadra, dando profondità. Nelle sponde è pulito, prezioso, intelligentissimo nei movimenti. Lo Stadium lo riconosce e lo applaude: ps, si improvvisa anche difensore e salva un gol fatto sulla linea. Dall’88’ Kelly SV.
All. Spalletti 7 – Convincente la doppia versione di questa Juve: sia quella più spregiudicata dei primi 45′, sia quella più equilibrata della ripresa. Tecnicamente, tatticamente e mentalmente impeccabili.

































