Zerocinquantuno
·19 settembre 2026
Palladino: “In controllo per oltre un’ora e poi il calo, ma ho visto una squadra viva. Skorupski non in discussione, ora lavoreremo con chi resta per migliorare sotto ogni aspetto”

In partnership with
Yahoo sportsZerocinquantuno
·19 settembre 2026

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate prima ai microfoni di DAZN e poi in conferenza stampa dal tecnico rossoblù Raffaele Palladino al termine di Bologna-Torino 1-1, match che ha sancito il suo debutto sulla panchina rossoblù.
Analisi della partita – «Sono arrivato solo tre giorni fa, non mi aspettavo che riuscissimo a fare una partita perfetta. Quello che volevo era vedere una reazione da parte del gruppo e l’ho vista, significa che la squadra è viva e ci tiene a fare bene. Peccato perché abbiamo fatto la gara giusta per sessanta-settanta minuti, eravamo in controllo. Nel primo tempo non abbiamo concesso un tiro in porta a un Torino che lavora insieme da tre-quattro mesi e avremmo anche potuto raddoppiare con Pobega. Dobbiamo migliorare qualcosa a livello tecnico e di princìpi di gioco e soprattutto crescere di condizione, perché nella ripresa oltre a sbagliare spesso le scelte siamo calati tantissimo a livello fisico. Ora arriva la sosta e lavoreremo con chi resta, da oggi mi porto via alcune indicazioni positive ma è chiaro che siamo dispiaciuti perché volevamo vincere».
Subito a tre dietro – «Credo che la squadra possa difendere a tre, gli interpreti e le qualità ci sono. Mi serve più tempo per capire se questo sia il vestito più adatto, voglio mettere i ragazzi nelle condizioni di giocare al meglio».
Steccano i due senatori – «Skorupski non è in discussione: devo conoscerlo meglio e valutarlo, esattamente come farò con Pessina. Mi dispiace per il suo errore ma fine partita gli ho detto che a me interessa solo come si reagisce: chiunque può sbagliare, ma un giocatore di livello sa rialzarsi. De Silvestri l’ho provato in settimana e mi ha detto che gli piace giocare sia come braccetto che come quinto, oggi l’ho inserito al posto di Helland perché mi serviva qualcuno che avesse esperienza e letture e capisse i momenti della partita».
Odgaard per Cambiaghi – «Nicolò aveva speso tanto, svolgendo un lavoro straordinario anche in fase di non possesso, quando ha cominciato a calare ho inserito Jens provando a dare più fisicità».


Live


Live


Live


Live































